DENUNCIA FORMALE – Emergenza acqua non potabile e carenze sistema di allerta pubblico. IT Allert. :: Segnalazione a Chieti

Un cittadino ha scritto alle autorità competenti, e, per conoscenza, alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, per denunciare la gestione dell’emergenza idrica che sta interessando il territorio di Chieti e zone limitrofe.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera.
A distanza di quattro giorni dalla chiusura delle condotte, si evidenzia come l’acqua, pur essendo tornata in distribuzione, risulti ancora non potabile, determinando il permanere di una situazione di criticità che coinvolge un bene primario essenziale per la vita quotidiana. Si sottolinea con estrema fermezza che l’emergenza non può considerarsi conclusa, ma al contrario si aggrava proprio in questa fase, in quanto manca una comunicazione chiara, certa e capillare su quando l’acqua tornerà effettivamente potabile. Tale condizione genera un rischio concreto per la salute pubblica, aggravato da una gestione informativa ritenuta del tutto insufficiente. In particolare, si evidenzia una criticità di natura sociale estremamente rilevante: come possono le decine di migliaia di cittadini anziani, spesso privi di strumenti digitali e canali informativi moderni, essere messi nelle condizioni di sapere quando l’acqua tornerà potabile? L’attuale modalità di diffusione delle informazioni, basata prevalentemente su canali digitali, social network o comunicazioni frammentarie, risulta inadeguata e discriminante, esponendo una parte significativa della popolazione a rischi evitabili.
Elemento di ulteriore e gravissima preoccupazione riguarda quanto riferito dal Coc di Chieti, secondo cui il sistema di allerta pubblica nazionale IT-Alert non risulterebbe funzionante sul territorio regionale abruzzese. Qualora tale circostanza fosse confermata, ci si troverebbe di fronte a una situazione di estrema gravità, in quanto: verrebbe meno uno strumento fondamentale di comunicazione diretta alla popolazione; in caso di emergenze ancora più gravi (sanitarie, ambientali, di protezione civile), non sarebbe garantita un’informazione tempestiva e universale ai cittadini; si configurerebbe una potenziale criticità sistemica nella gestione delle emergenze. Alla luce di quanto sopra, con la presente si richiede formalmente: di conoscere se il sistema IT-Alert sia effettivamente operativo e funzionante sul territorio della Regione Abruzzo; in caso contrario, di chiarire le motivazioni della sua mancata attivazione e le eventuali responsabilità; quali strumenti alternativi siano stati o si intendano adottare per garantire una comunicazione capillare, tempestiva e accessibile a tutta la popolazione; quali misure siano state attivate per tutelare in particolare le fasce più fragili, tra cui la popolazione anziana. Si evidenzia, inoltre, come la carenza di comunicazione istituzionale adeguata costringa, di fatto, i cittadini a farsi carico di attività di segnalazione e denuncia su temi di rilevanza pubblica primaria, circostanza che appare inaccettabile in un contesto di gestione ordinata delle emergenze.
Si ribadisce che una situazione relativa alla non potabilità dell’acqua non può essere gestita in modo parziale o informale, ma richiede strumenti ufficiali, coordinati e universalmente accessibili. La presente viene trasmessa alle Autorità competenti affinché vengano effettuate le opportune verifiche e valutazioni, ciascuno per le proprie competenze.
In attesa di un riscontro urgente, si porgono distinti saluti.
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