Turismo ed export,

In una società globale, le voci che raccontano le particolarità, i gusti e il lato nascosto dell’Umbria sono fondamentali per alimentare nuovi flussi di turismo, ma anche per creare nuovi residenti e attrarre investimenti internazionali a beneficio dell’economia della più piccola (ma solo per dimensione) delle regioni del Centro Italia. Ed è per questo che la Camera di Commercio dell’Umbria continua ad organizzare – oggi siamo arrivati alla XVI edizione – il Premio giornalistico internazionale “Raccontami l’Umbria”, inserito nel programma ufficiale del Festival internazionale del Giornalismo. La formula del Premio, anno dopo anno, resta la sua idea più forte: non segnalare genericamente chi parla dell’Umbria, ma riconoscere chi riesce a trasformarla in racconto giornalistico compiuto, con precisione, sensibilità e profondità. L’edizione 2026 è arrivata alla premiazione con numeri che spiegano da soli il peso ormai raggiunto dal concorso: 70 candidature da quattro continenti, con lavori provenienti da Francia, Stati Uniti, Svezia, Brasile, Regno Unito, Germania e Kenya.
Ad aprire la cerimonia è stato il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni. “Il Premio internazionale di giornalismo ‘Raccontami l’Umbria’ compie 16 anni e li compie in perfetta forma. Anche quest’anno ottima partecipazione sia nazionale sia internazionale e ottima qualità, a dimostrazione della buona immagine che l’Umbria ha nell’immaginario collettivo mondiale. Tra i tanti punti di forza, vorrei indicare la capacità di adeguarsi costantemente ai tempi, non solo non restando indietro, ma addirittura anticipando tendenze e cambiamenti dettati dall’innovazione tecnologica”.
Poi il centro della mattinata: la consegna dei riconoscimenti ai “magnifici dieci” di questa edizione. Per Turismo, Ambiente e Cultura è stata premiata Annette Rübesamen con l’articolo Gold über grünen Hügeln pubblicato su Brigitte; per Umbria del Gusto Mattia Ferraresi con Birra sacra su Gambero Rosso; per Video Grandi Produzioni Lucia Gramazio ed Emilia Mastroianni con Umbria, lungo la via Romea Germanica andato in onda su Linea Verde Sentieri di Rai1; per Video Piccole produzioni indipendenti Luca Marroni con Alla scoperta dei Papi sepolti a Perugia trasmesso da UmbriaTv; Stephen Brewer ha ricevuto il Premio della Giuria per One week Umbria Itinerary; a Caterina Aurora Malanetto è andato il Premio Scuole di Giornalismo con Mestieri dimenticati, dentro la bottega di un liutaio. A questi si sono aggiunte le due menzioni speciali a Caterina Congia e a Roberto Biselli con Roberto Casolari. Sei premi e due menzioni, dieci nomi in tutto: da qui, con pieno diritto, i “magnifici dieci”.
A presiedere la giuria è stato anche quest’anno Bruno Gambacorta, affiancato da Giorgio Mencaroni, Federico Sisti, Paola Buonomo, Giuseppe Castellini, Federico Fioravanti, Chiara Giorleo, Luca Garosi e Donatella Binaglia, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.
Le dichiarazioni dei vincitori sull’Umbria
Annette Rübesamen: “Ogni volta che sono venuta in Umbria è stato come entrare in un bosco, con una pace straordinaria, spiritualità, forza interiore, umanità della sua gente. Ho cercato sempre di raccontarla e di segnalarla ai lettori come una regione magica”.
Mattia Ferraresi: “La mia passione per la birra mi ha portato a Norcia, su consiglio di un amico, e ho voluto scrivere su questa birra sacra, perché prodotta dai monaci benedettini. Una birra, la Nursia, soprattutto quella chiara, di eccezionale valore”.
Lucia Gramazio ed Emilia Mastroianni: “L’Umbria è una regione dove c’è ancora molto da scoprire e da far conoscere: piccoli borghi, realtà nascoste, sentieri di grande suggestione. Davvero una suggestione continua, raccontare il territorio umbro è un privilegio, gli occhi ogni volta sono pieni”.
Luca Marroni: “La storia del video sui quattro papi sepolti a Perugia è una storia di team, perché da solo avrei potuto fare poco. Ringrazio quindi il mio direttore di Umbria Tv, Giacomo Marinelli Andreoli, e l’operatore Carlo Sampogna. L’obiettivo era quello di fare un prodotto che resista nel tempo, che non esaurisca la sua forza in tempi brevi. Sono contento che vi sia piaciuto”.
Stephen Brewer: “L’Umbria è una regione speciale, che porto nel cuore da sempre, con una popolazione splendida. Ho viaggiato tanto, ma quando vengo in Umbria mi sento a casa. È nel profondo del mio cuore e devo ringraziare per le tante segnalazioni che mi giungono dai suoi abitanti”.
Caterina Aurora Malanetto: “Io vengo dal Piemonte e in Umbria, dove sono venuta a frequentare la Scuola Rai di giornalismo radiotelevisivo, ho trovato un luogo particolare, dove le cose si fanno con amore, prendendosi il tempo giusto, e mi sono stupita di come in questa regione sopravviva ancora un buon numero di artigiani, portatori di una sapienza antica che l’Umbria ha saputo non disperdere, come invece è avvenuto altrove”.
Caterina Congia: “Il mio lavoro sul sentiero dei templari sul monte Cucco mi ha fatto toccare con mano, grazie anche alla capacità della mia guida e del mio operatore, la ricchezza di questo territorio. Una vera miniera di bellezza, suggestioni, storie, vicende, qualità del vivere tra cui anche l’aspetto enogastronomico”.
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