I requisiti sono a posto. Caffè Meletti, a maggio parte la nuova gestione

ASCOLI Si è tenuta al Caffè Meletti una riunione con sindacati, maestranze, rappresentanti della Fondazione Carisap e i futuri gestori di Quintessenza per gli ultimi dettagli sul nuovo corso del locale in stile liberty di piazza del Popolo. Finora mancava solo il nullaosta della Soprintendenza per i Beni Culturali, che voleva verificare se nello statuto fossero salvaguardate le peculiarità commerciali tipiche di un caffè storico.
Le garanzie
Dopo le garanzie fornite è davvero tutto pronto per l’avvio del prossimo percorso del Meletti. Adesso i tempi per l’ l’insediamento della nuova gestione ci sono tutti, anche in seguito alla presentazione del personale agli imprenditori che, a brevissimo, si insedieranno: Stefano Panichi, Roberta Faraotti, Davide Camaioni, Fabio Caponi e Valerio Giovannozzi. Oltre alla figura di Serena Scaramucci, che si occuperà della programmazione degli eventi. La data dello start ufficiale della nuova gestione è in programma ai primi di maggio, giusto il tempo di mettere d’accordo tutte le parti.
L’autorizzazione
«Adesso che c’è l’approvazione a procedere da parte della Soprintendenza dobbiamo solo decidere il giorno con il notaio per poter partire» anticipa l’amministratore della Caffè Meletti, Daniele Tagliabue, che rimarrà una figura importante della struttura e che avrà il compito di vigilanza e di controllo dell’attività per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli . «La presentazione del personale con la società Quintessenza è già avvenuta: sono 17 le figure operative, tra il bar e il ristorante, e sono tutti giovani formati, in grado di parlare più lingue straniere» aggiunge Daniele Tagliabue, felice di vedere già da molti mesi il Caffè Meletti essere di nuovo meta degli ascolani, oltre che di vedere confermati i consistenti flussi turistici che da sempre caratterizzano lo storico caffè liberty.




