È morta a 101 anni Mary Rachewiltz, la poetessa figlia di Ezra Pound
È morta all’età di 101 anni Mary de Rachewiltz, poetessa, scrittrice e traduttrice, nota al grande pubblico per essere la figlia del poeta statunitense Ezra Pound e la principale curatrice delle sue opere in lingua italiana. Si è spenta serenamente, mantenendo la lucidità fino all’ultimo e circondata dall’affetto dei propri cari.
Il legame con l’Alto Adige e la cittadinanza onoraria
Cresciuta a Gais, in Val Pusteria, Mary de Rachewiltz risiedeva a Castel Fontana, nel comune di Tirolo. Nel corso dei decenni ha partecipato attivamente e intensamente alla vita culturale della vicina Merano, trasformandola in un crocevia in grado di richiamare scrittori, artisti, musicisti e studenti da tutto il mondo. In virtù di questo impegno sul territorio, la città le aveva conferito la cittadinanza onoraria e, in occasione del suo centesimo compleanno, le aveva dedicato una mostra celebrativa.
Il cordoglio del ministro Giuli e l’archivio alla Marciana
La notizia della scomparsa ha suscitato l’immediata reazione delle istituzioni. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per ricordare la sua figura e il suo lavoro di traduzione, iniziato in giovanissima età. “Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Mary de Rachewiltz, poetessa, scrittrice e traduttrice dalla voce limpida e originale”, ha dichiarato Giuli. “Nel corso della sua lunga vita, tra l’altro, ha custodito e tramandato l’opera del padre Ezra Pound, del quale, poco più che quattordicenne, cominciò a tradurre le poesie, fino alla pubblicazione integrale dei ‘Cantos’ in italiano”. Il ministro ha poi sottolineato l’importanza della conservazione della sua eredità intellettuale, ufficializzata nei mesi scorsi: “Proprio nel segno di questo legame, lo scorso aprile il Ministero della Cultura ha acquisito al patrimonio dello Stato l’Archivio Mary de Rachewiltz e la Biblioteca Ezra Pound. Le carte autografe, la corrispondenza e i volumi da lei custoditi entreranno nel patrimonio della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia: un’eredità che, grazie a Mary, continuerà a vivere e a parlare alle generazioni future, e che presto sarà protagonista di una grande esposizione in Italia. A tutta la famiglia giungano la mia vicinanza e le mie condoglianze”.
La produzione letteraria
Oltre al monumentale lavoro di traduzione, Mary de Rachewiltz lascia una vasta produzione autoriale. Tra i suoi numerosi libri figurano testi in prosa, saggi e raccolte poetiche come “Maschere tirolesi” (1957), “Il diapason” (1965), “Di riflesso” (1966), l’autobiografia “Discrezioni. Storia di un’educazione” (1973), “Per conoscere Pound” (1989), “Riflessione” (1994), “Polittico. Poesie 1985-1995” (1996), “Radiando lui cagiona” (1998) e il “Canzoniere” (2002). Nel 1961 aveva inoltre curato, insieme a Vanni Scheiwiller, “Il Natale. Antologia di poeti del ‘900”. L’intero corpus dei suoi versi è stato recentemente riunito nel volume “Processo in verso”, curato da Massimo Bacigalupo e pubblicato nel 2024 da Bertoni Editore.
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