Abruzzo

due giorni per riscoprire la grande tradizione della canzone popolare d’autore abruzzese

Ortona torna a essere il cuore della grande tradizione della canzone popolare d’autore abruzzese. Sabato 1 e domenica 2 agosto, la città ospiterà “La Maggiolata di Ortona – Una città, una festa, un ritorno”, iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Ortona e dall’Associazione Regionale Cori d’Abruzzo (Arca), con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Tostiano e la direzione artistica di Rosanna Meletti. Due giornate dedicate alla riscoperta di una delle più importanti esperienze musicali e culturali dell’Abruzzo, che dal 1920 al 1976 ha fatto di Ortona il punto di riferimento della canzone popolare d’autore regionale.

Il programma è stato presentato nella mattinata di martedì 28 luglio, nel corso di una conferenza stampa nella sala consiliare del Comune. Presenti, tra gli altri, il sindaco, Angelo Di Nardo, l’assessora alla Cultura, Italia Cocco, l’assessore agli Eventi, Antonio Sorgetti, Gianfranco Miscia, bibliotecario e archivista musicale, tra i principali studiosi della storia delle Maggiolate, il presidente dell’Istituto Nazionale Tostiano, Gaetano de Benedictis, e il presidente dell’Arca, Gianni Vecchiati.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione su un patrimonio culturale che ha segnato la storia della musica abruzzese. Le Maggiolate di Ortona, nate nel maggio del 1920 per iniziativa di Guido Albanese, Antonio Di Jorio, Evandro Marcolongo e Gildo Ricci, rappresentarono un’esperienza innovativa: non la semplice riproposizione della tradizione orale, ma la creazione di un nuovo repertorio d’autore ispirato alla cultura popolare. In cinquantasei anni di storia furono coinvolti 64 musicisti e 65 poeti, dando vita a 329 canzoni che conquistarono anche l’attenzione della stampa nazionale e delle principali istituzioni dell’epoca.

Il programma si articolerà in due momenti principali. Sabato 1° agosto, alle ore 18, il teatro comunale ospiterà il seminario “La Maggiolata di Ortona. Identità, storia, repertorio, attualità”, con gli interventi dell’etnomusicologo Domenico Di Virgilio, della musicologa Diana De Francesco, di Gianfranco Miscia e del direttore di coro Luigi Di Tullio. Le due serate del 1° e 2 agosto, alle ore 21, in piazza della Repubblica, saranno invece dedicate ai concerti dei cori provenienti da tutta la regione, che interpreteranno il repertorio delle Maggiolate, riportando in città le musiche che hanno segnato una pagina fondamentale della cultura abruzzese.

“Con questa iniziativa Ortona riscopre una delle pagine più significative della propria storia culturale e musicale – dichiara il sindaco Di Nardo – La Maggiolata non appartiene soltanto alla memoria della nostra città, ma rappresenta un patrimonio dell’intero Abruzzo. Restituire centralità a questa tradizione significa valorizzare la nostra identità e offrire ai cittadini e ai visitatori un’occasione di conoscenza, partecipazione e crescita culturale”.

“Abbiamo fortemente voluto riportare la Maggiolata a Ortona perché riteniamo che la cultura debba partire dalla conoscenza delle proprie radici – afferma l’assessora alla Cultura, Italia Cocco – Proprio per questo ho accolto con entusiasmo l’idea della professoressa Meletti, direttrice artistica dell’evento. Si tratta di un appuntamento che non è soltanto un omaggio al passato, ma un investimento sulla memoria collettiva e sulla capacità della nostra città di continuare a produrre cultura. Vogliamo che le nuove generazioni possano conoscere una tradizione che ha reso Ortona protagonista della vita musicale abruzzese”.

“La Maggiolata arricchisce il cartellone estivo con un evento di grande valore culturale e identitario – aggiunge l’assessore agli Eventi, Antonio Sorgetti – È un’iniziativa capace di coniugare storia, approfondimento e promozione del territorio, contribuendo a rendere ancora più qualificata l’offerta culturale dell’Estate Ortonese e ad attrarre appassionati e visitatori”.

Nel corso della conferenza stampa, Miscia ha definito il repertorio musicale costruito dal 1920 al 1976 come un “patrimonio che va riconosciuto, conosciuto e studiato”. De Benedictis si è soffermato sulle motivazioni che hanno spinto l’Istituto a concedere il patrocinio e sullo “speciale” rapporto che lega il Tostiano al Comune di Ortona. Vecchiati ha invece parlato dei cori folkloristici e del loro ruolo pluridecennale in un’ottica di salvaguardia, valorizzazione e promozione del canto popolare e delle tradizioni popolari abruzzesi.

Conferenza Maggiolata 2


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