Nuovo regolamento del Consiglio comunale, l’opposizione attacca: «Un passo indietro»

«L’approvazione del nuovo regolamento del Consiglio comunale, avvenuta nella seduta di ieri, 27 luglio, rappresenta un passo indietro sul piano della trasparenza, del confronto democratico e della tutela delle prerogative dei consiglieri comunali», dichiarano i capigruppo di minoranza Giulia Bonisolo (FdI Giorgia Meloni con Soranzo), Alberto Toaldo (Fuschi Sindaco) e Marco Destro (Noi per Selvazzano). La seduta si è tenuta a partire dalle 18.45 nella sala Vittorio Marangon di Palazzo Eugenio Maestri, a Selvazzano.
Per i consiglieri, il regolamento introduce disposizioni che rischiano di limitare il controllo politico-amministrativo esercitato dal Consiglio. Particolarmente critica, secondo loro, è la disciplina sull’accesso agli atti, che attribuisce al segretario comunale un ampio margine di valutazione sull’ammissibilità delle richieste, lasciando spazio a interpretazioni discrezionali anziché a criteri chiari. «Si tratta di una scelta che non riguarda soltanto l’attuale opposizione, ma tutti i consiglieri comunali. Le regole istituzionali dovrebbero garantire pari diritti e strumenti di controllo a chiunque sia chiamato a rappresentare i cittadini, indipendentemente dalla maggioranza del momento», continuano.
Lo stesso vale per l’estensione dei tempi di risposta alle interrogazioni e alle richieste di accesso agli atti, «che rappresenta un arretramento sul piano della trasparenza – sottolineano i capigruppo -. Strumenti di controllo efficaci richiedono risposte tempestive: diversamente, il loro valore rischia di essere fortemente ridimensionato».
Anche il metodo seguito desta perplessità. La revisione finale del regolamento non è stata svolta in Commissione, impedendo un confronto conclusivo che avrebbe consentito di recepire molte osservazioni ed evitare la discussione di numerosi emendamenti in aula. «Per questo avevamo chiesto di rinviare l’approvazione a settembre, così da consentire un esame più approfondito di un regolamento destinato a disciplinare il funzionamento dell’organo più rappresentativo del Comune», spiega l’opposizione. La richiesta, tuttavia, è stata respinta.
«Un regolamento del Consiglio comunale non dovrebbe essere il regolamento della maggioranza, ma quello dell’istituzione, ponendo basi solide per il funzionamento del Consiglio anche per le future generazioni di amministratori e consiglieri comunali – concludono Bonisolo, Toaldo e Destro -. Continueremo a difendere le prerogative dei consiglieri comunali e il diritto dei cittadini ad avere un Consiglio pienamente libero di svolgere la propria funzione di controllo sull’azione amministrativa».
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