Scienza e tecnologia

Gemini si aggiorna: notifiche e pensiero esteso migliorati

Google sta distribuendo alcuni aggiornamenti all’app Gemini che, pur non essendo rivoluzionari, migliorano due aspetti concreti dell’esperienza quotidiana: il modo in cui si attiva il pensiero esteso e la gestione delle notifiche.

Niente annunci in pompa magna, solo piccoli ritocchi che, come spesso accade con Google, arrivano in rollout progressivo senza che nessuno lo sappia in anticipo.

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Il cambiamento più visibile riguarda il selettore del livello di pensiero. Prima, il menu a tendina mostrava due voci distinte: una per il livello “Standard” (quello predefinito) e una per “Extended thinking”, il pensiero esteso utile per i problemi più complessi. Google ha eliminato la voce Standard dal menu, lasciando solo il toggle per attivare il pensiero esteso: un passaggio in meno, meno confusione. La modifica è già visibile su Android e sul web.

Sempre su Android, Gemini Spark ha ricevuto un piccolo redesign della navigazione: le categorie dei task (Tutti, Programmati, In attesa, In corso, Completati) sono ora organizzate in tab orizzontali nella parte alta dello schermo, mentre il vecchio pulsante con il menu nell’angolo in alto a destra è diventato un’icona di ricerca per trovare i task.

Una scelta più coerente con le convenzioni di Android.

La novità forse più utile per chi usa Gemini ogni giorno è l’arrivo delle impostazioni per le notifiche, ancora in fase di distribuzione su Android. Una volta disponibili, le troverete nel menu dell’account e permetteranno di controllare separatamente quattro tipi di avvisi:

  • Daily brief: il riepilogo personalizzato della giornata
  • Azioni programmate: aggiornamenti sulle azioni ricorrenti
  • Risposte: per le domande complesse che richiedono più tempo
  • Aggiornamenti sul prodotto e suggerimenti: novità su funzioni e modelli

Chi apre il Daily brief direttamente nell’app ogni mattina, per esempio, potrà finalmente disattivare la notifica relativa senza perdere le altre. Un controllo granulare che mancava e che su un assistente AI con ambizioni da compagno proattivo era francamente necessario.


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