Trentino Alto Adige/Suedtirol

Donne nelle “Stem”, unibz tra le prime 3 in Italia per crescita dal 2014 – Cronaca



BOLZANO. In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che si celebra l’11 febbraio, arrivano segnali incoraggianti dal mondo universitario. La Libera Università di Bolzano si colloca, infatti, tra le prime tre università italiane con meno di 10.000 studenti per aumento della presenza femminile nei corsi di laurea Stem.
 

“Stem” è l’acronimo di Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica, discipline considerate centrali per innovazione, digitalizzazione e sviluppo sostenibile. Secondo i dati di Talents Venture, nel 2024 il 26% dei titoli di studio conseguiti in Italia ha riguardato percorsi “Stem”. La quota di donne in questi ambiti si attesta intorno al 40%, un valore superiore alla media europea del 35%.
 

Anche l’andamento di unibz risulta in crescita. Secondo un’elaborazione dei dati AlmaLaurea, nel 2024 hanno conseguito un titolo in un corso “Stem” 127 dei complessivi 789 laureati e laureate dell’Ateneo, di cui 36 donne. La quota di laureate nei corsi Stem è aumentata dal 22% al 29% tra il 2014 e il 2024, con un incremento di sette punti percentuali.
 

Questo dato colloca unibz tra le prime tre università italiane sotto i 10.000 studenti per crescita della presenza femminile nelle discipline “Stem”. Un aumento maggiore è stato registrato solo dall’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (+10%), mentre l’Università Iuav di Venezia si colloca allo stesso livello di unibz con un incremento di sette punti. «La presenza delle donne nei corsi di studio Stem è un elemento chiave per lo sviluppo scientifico e tecnologico del Paese», ha sottolineato il prorettore alla Didattica Marco Baratieri, mentre la prorettrice alla Ricerca e Innovazione Tanja Mimmo ha ribadito l’obiettivo di creare condizioni concrete per sostenere sempre più studentesse nella ricerca e nell’innovazione.




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