Docente precaria nelle graduatorie ATA? Il primo inserimento passa dalla terza fascia 2027

Gli Uffici scolastici provinciali stanno pubblicando le graduatorie provvisorie ATA 24 mesi. Per gli aspiranti inseriti nelle graduatorie permanenti resta aperta fino al 13 luglio la compilazione dell’Allegato G, l’istanza che consente di scegliere le scuole da cui essere convocati per le supplenze da graduatorie di istituto.
Il quesito: una docente precaria può inserirsi anche come ATA?
Durante una diretta di Orizzonte Scuola, Cristina Dal Pino di Anief ha risposto anche al caso di una docente precaria interessata a inserirsi nelle graduatorie ATA.
La risposta dipende dalla posizione già posseduta dall’aspirante. Chi non ha mai prestato servizio come personale ATA e non è già inserito nelle graduatorie permanenti non può accedere ora alla procedura dei 24 mesi. In questo caso occorre attendere il prossimo aggiornamento delle graduatorie di terza fascia ATA, previsto nel 2027.
Terza fascia ATA, la via per il primo inserimento
La terza fascia ATA è il canale ordinario per chi vuole inserirsi per la prima volta nelle graduatorie del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, purché in possesso dei titoli richiesti per il profilo scelto.
Al prossimo aggiornamento sarà quindi possibile presentare domanda per i profili ATA di interesse, secondo requisiti, modalità e termini che saranno indicati dal Ministero.
Il servizio svolto come docente potrà essere valutato come punteggio nelle graduatorie ATA, secondo le regole previste dalle tabelle di valutazione vigenti.
Attenzione a non confondere le procedure
L’Allegato G non serve per entrare per la prima volta nelle graduatorie ATA. È una procedura riservata agli aspiranti delle graduatorie ATA 24 mesi e riguarda la scelta delle scuole per le supplenze da prima fascia di istituto.
Chi invece non è già inserito nel percorso ATA deve attendere l’aggiornamento della terza fascia. Solo in quella occasione potrà presentare domanda di inserimento, dichiarare i titoli posseduti e far valutare eventuali servizi utili, compreso quello prestato come docente, se riconoscibile secondo la normativa.
Source link




