Vibo: le vane promesse a un territorio ferito e la solidarietà reale della “Gazzetta”
Il fango aveva appena smesso di scendere quando il Vibonese capì che la ricostruzione sarebbe stata lunga e difficile. L’alluvione del 3 luglio 2006 aveva devastato soprattutto Bivona, messo in ginocchio le aziende di Portosalvo e inferto ferite profonde a Vibo Marina. C’erano da piangere tre vittime, da spalare tonnellate di melma e detriti, c’era da ricominciare quasi da zero.
In quei giorni arrivarono messaggi di vicinanza, promesse, visite istituzionali (a cominciare dal presidente del Consiglio, Romano Prodi) ministri, sottosegretari. Tanti, tantissimi, gli appelli alla solidarietà. Ma quella mobilitazione che il territorio si aspettava non si materializzò mai davvero. Persino il concerto organizzato dopo qualche settimana per raccogliere fondi a favore delle popolazioni più colpite si trasformò in un clamoroso flop, lasciando l’amarezza di un’occasione perduta.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




