il quartiere riparte, ma quella mattina resta una ferita aperta
C’è un prima e un dopo nella storia recente di via dei Gordiani, quartiere Villa De Sanctis, in municipio V. Il prima racconta la cronaca di un quadrante popoloso e vitale, fatto di scuole, impianti sportivi, negozi e condomini.
Il dopo è iniziato esattamente un anno fa, alle 8 in punto di venerdì 4 luglio 2025, quando due violentissime esplosioni in serie trasformarono un distributore di carburanti in un catino di fiamme e fumo nero.
Una colonna di fuliggine visibile da ogni angolo della Capitale e un’onda d’urto invisibile ma devastante, capace di sventrare infissi, abbattere mura e sbriciolare vetrine nel raggio di centinaia di metri.
Oggi, a dodici mesi esatti da quella mattinata di terrore, via dei Gordiani commemora la tragedia e fa i conti con una ricostruzione faticosa.
Il pensiero del quartiere va innanzitutto a Claudio Ercoli, l’operaio del distributore rimasto gravemente ustionato nel rogo e deceduto in ospedale dopo settimane di agonia.
Sul fronte giudiziario, la Procura di Roma prosegue il lavoro per accertare le responsabilità penali del disastro, mentre i cantieri provano a restituire al territorio i suoi spazi vitali.
Il miracolo della scuola Balzani: a settembre tornano gli alunni
Il simbolo della rinascita del quartiere è senza dubbio la scuola elementare Balzani, parte dell’Istituto Comprensivo Simonetta Salacone.
Quel 4 luglio di un anno fa, solo la chiusura estiva delle aule evitò una strage di bambini: l’onda d’urto del Gpl sradicò le serrande, proiettò le finestre all’interno delle classi e lesionò i muri portanti, rendendo la struttura totalmente inagibile.
Dopo un anno di esilio forzato degli alunni, trasferiti nei plessi vicini, il piano di ricostruzione record del Campidoglio è arrivato al traguardo. Con un investimento superiore ai 2 milioni di euro, l’edificio scolastico è stato interamente ristrutturato, messo in sicurezza e riqualificato.
L’inaugurazione ufficiale e il ritorno in classe dei bambini sono già stati fissati per il prossimo 14 settembre.
Ripartito a pieno regime anche il vicino centro sportivo Villa de Sanctis. Anche qui, le schegge e lo spostamento d’aria avevano devastato le aree esterne pochi minuti prima dell’arrivo dei bambini del centro estivo.
Oggi la piscina è di nuovo aperta al pubblico e i corsi sportivi sono ripresi regolarmente, cancellando le immagini dei sigilli e delle macerie.
Commercio in ginocchio e lo spettro delle delocalizzazioni
Se le opere pubbliche e la viabilità del Municipio V sono state ripristinate, la ferita resta aperta per il tessuto economico privato. Molti residenti combattono ancora con le assicurazioni per i danni ai propri appartamenti, e diverse attività commerciali faticano a ripartire.
È il caso del ristorante Habitué, vera e propria istituzione culinaria della zona, che ha visto il locale letteralmente sventrato dall’esplosione.
I proprietari stanno affrontando lavori di ripristino per oltre mezzo milione di euro: le saracinesche sono ancora abbassate, ma l’obiettivo è riaprire i battenti entro l’autunno.
Il nodo degli impianti a rischio: La tragedia ha scoperchiato il tema della convivenza tra aree industriali e aree residenziali. A duecento metri dalla scuola Balzani sorge infatti un impianto privato di stoccaggio e lavorazione rifiuti che spaventa le famiglie.
Il caso è sul tavolo della Regione Lazio: la società proprietaria ha presentato un piano per delocalizzare l’attività ad Anzio, il cui iter autorizzativo è tuttora in corso.
La scommessa sul futuro, tuttavia, si gioca sulla prevenzione. All’indomani del rogo, l’Assemblea Capitolina aveva discusso una delibera per vietare la presenza di cisterne di Gpl e metano nei distributori situati in contesti fortemente urbanizzati.
Una proposta di buonsenso che però si è scontrata con il parere tecnico negativo degli uffici comunali, bloccando la riforma del regolamento.
Una battuta d’arresto burocratica che lascia aperta la domanda dei residenti di via dei Gordiani: si può davvero continuare a vivere a pochi metri da una bomba a orologeria?
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