“Dobbiamo sparargli”, il sindaco di Sassuolo denuncia la minaccia online

“Dobbiamo armarci e sparare alle gambe a questi schifosi e poi al sindaco”. Questo messaggio, scritto da una utente, è apparso sulla bacheca Facebook di un consigliere comunale di Fratelli d’Italia di Sassuolo. Lo ha reso noto il primo cittadino, Matteo Mesini: l’ultimo destinatario, solo in ordine di tempo, di parole violente rivolte ai primi cittadini.
Leggere quelle parole, scrive Mesini in un post, “mi ha provocato innanzitutto una profonda delusione. E, lo ammetto, anche inquietudine. Non tanto perché quelle parole siano rivolte a me. Chi sceglie di fare il sindaco sa di esporsi alle critiche, alle contestazioni e anche agli attacchi più duri. Fa parte della responsabilità che ci si assume. Quello che mi colpisce è la facilità con cui si arriva a parlare di armi, di sparare alle persone, di violenza fisica. Come se fosse semplicemente un modo più forte per esprimere rabbia. Non lo è. E trovo particolarmente preoccupante che commenti di questo genere compaiano sotto i post di consiglieri comunali, cioè di persone che, pur nelle legittime differenze politiche, ricoprono un ruolo nelle istituzioni cittadine”.
“Episodi come quello che ha avuto per vittima l’omologo Mezzetti – aggiunge Mesini – devono farci riflettere prima che ci si abitui all’idea che il linguaggio della violenza possa diventare parte normale del confronto pubblico, perché c’è un confine che non dovrebbe mai essere oltrepassato: quello della violenza. Sassuolo e la nostra terra sono cresciute sul senso del dovere, sul rispetto e sulla responsabilità verso gli altri. Generazioni con idee e storie profondamente diverse hanno saputo lavorare insieme, costruendo comunità, imprese, servizi e opportunità. È un’eredità che abbiamo il dovere di custodire: si può discutere, anche duramente, senza trasformare chi la pensa diversamente in qualcuno da odiare, da colpire o contro cui armarsi”.
Lo sfogo di Mesini ha raccolto solidarietà bipartisan, con commenti di vicinanza da parte di tutto il mondo politico.
Source link




