deve scontare due anni di carcere – Forlì24ore.it

La Polizia di Frontiera individua e arresta un uomo ricercato per reati commessi in riviera
Un rientro in Italia che si è concluso con le manette ai polsi appena varcata la porta dell’aeroporto. L’operazione è stata condotta dagli agenti del Posto di Polizia di Frontiera Aerea durante le consuete verifiche di sicurezza sui passeggeri in transito allo scalo forlivese.
Nello specifico, durante la giornata del 15 luglio, il personale della Questura era impegnato nelle procedure di controllo che interessavano circa 180 persone appena atterrate dalla capitale britannica e altri 80 passeggeri in fase di partenza. Nel vagliare i documenti dei presenti, i poliziotti hanno notato una segnalazione di rintraccio associata a un cittadino di nazionalità romena, residente a Bologna.
Gli approfondimenti svolti immediatamente dagli investigatori hanno permesso di far luce sulla sua posizione giuridica: a carico dell’uomo pendeva infatti un ordine di carcerazione per una condanna diventata definitiva. I fatti risalgono a diversi anni fa e sono stati commessi lungo la riviera romagnola, contesto nel quale l’uomo aveva patteggiato una pena superiore ai due anni di reclusione per i reati di estorsione e favoreggiamento della prostituzione.
Un conto con la giustizia che il ricercato era riuscito a evitare nel corso del tempo, fino al momento dello sbarco al Ridolfi. Dopo la conferma del provvedimento, gli agenti lo hanno accompagnato negli uffici della Questura per le formalità di rito, per poi trasferirlo direttamente in carcere dove sconterà la pena residua.
Si tratta del primo arresto eseguito dalla riattivazione della rotta aerea con Londra, un episodio che conferma l’efficacia del dispositivo di vigilanza e l’importanza dei controlli di frontiera nello scalo.
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