Sardegna

Nuoro, il Patapum festival chiude tra sold out e malinconia

NUORO – Cinque giorni intensi, vissuti a ritmo serrato tra le strade del centro cittadino e il Villaggio Patapum allestito a Tanca Manna, giungono al termine. Si conclude oggi, 6 settembre, la nona edizione del Patapum Festival, la manifestazione dedicata all’infanzia, alle famiglie e alle arti circensi che per quasi una settimana ha visto spettacoli, laboratori e momenti di aggregazione animare la città.

A tracciare il bilancio dell’appuntamento è Monica Corimbi, direttrice artistica del Festival e figura di spicco di Bocheteatro: «Cinque giornate e siamo già arrivati all’ultima tappa, ogni volta succede la stessa cosa: per settimane Patapum occupa ogni pensiero, cresce lentamente, invade le giornate, poi all’improvviso comincia e da quel momento corre velocissimo, troppo, e quando arriva l’ultima giornata rimane addosso quella strana malinconia delle cose belle che stanno per finire. Sono stati cinque giorni pieni, di teatro, circo, incontri, laboratori, bambini ovunque, piazze attraversate e trasformate. Cinque giorni in cui abbiamo cercato, ancora una volta, di mettere accanto linguaggi molto diversi, perché Patapum è nato anche per questo: offrire ai bambini più possibilità per allargare lo sguardo sul mondo».

IL BILANCIO DELLE GIORNATE – Il percorso artistico si è snodato attraverso diversi momenti chiave. Nella giornata di venerdì si è concluso l’itinerario di Bottega Imata con Il respiro della Manovella, la produzione guidata da Flavio Barbui che ha caratterizzato i pomeriggi del Villaggio con un lavoro incentrato sulla meccanica poetica e sulla memoria.

L’ultimo giorno del programma propone un palinsesto fitto. Dalle 17:15 la Compagnia Samovar presenta Officina oceanografica sentimentale, un breve modulo di micro-teatro da 15 minuti. Alle 19:30, sul palco esterno adiacente allo chapiteau, va in scena in replica unica Sconcerto d’amore della compagnia Nando & Maila, incentrato sulle dinamiche di coppia espresse tramite acrobazie musicali e comicità. Alle 20:30, presso il tendone del Circo Madera, si tiene la replica conclusiva di Scartabaret – format che ha registrato il tutto esaurito fin dal primo appuntamento –, basato sui principi dell’ecologia artistica e del riuso creativo dei materiali. La chiusura formale è prevista alle 21:30 con la cena solidale di autofinanziamento.

I LABORATORI E IL PUBBLICO – Oltre alla programmazione serale, le attività didattiche hanno costituito uno dei nuclei centrali dell’organizzazione. Accanto ai soggetti storici come la Biblioteca Satta, il museo MAN e l’associazione Detromammanonsiamo F. Podda, l’edizione di quest’anno ha visto l’ingresso delle realtà Istravanadas e Fare Cinema a Nuoro.

«Esperimenti, aperture verso altri linguaggi che le bambine e i bambini hanno accolto con una curiosità e un entusiasmo che ci dicono che vale la pena continuare a cercare», rileva ancora Corimbi. Un’offerta specifica è stata rivolta alla prima infanzia (0-36 mesi) sotto la cura di Claudia Mereu in collaborazione con Bocheteatro, affiancata dalle installazioni ludiche in legno realizzate dall’associazione Lughenè a Tanca Manna.

Sotto il profilo degli accessi, la direzione segnala una media costante di almeno 200 spettatori per ciascun titolo in cartellone, con il raggiungimento della capienza massima e liste d’attesa per la maggior parte delle recite.

«Oggi è l’ultimo giorno e già mi prende un po’ di malinconia, perché dietro quello che si vede ci sono mesi di lavoro, telefonate, problemi risolti all’ultimo minuto, idee cambiate cento volte, persone che corrono, volontari, artisti che arrivano e ripartono», aggiunge la direttrice artistica. «Poi per cinque giorni tutto questo diventa reale, le piazze si riempiono, i bambini aspettano, ridono, si stupiscono e allora capisci perché lo fai. Domani cominceremo a smontare il nostro Villaggio Patapum, a rimettere via le cose, a dormire un po’ di più, spero! A ricaricare le pile, che ne abbiamo decisamente bisogno, ma so già che, da qualche parte, comincerà a farsi strada una domanda: e la prossima volta?».

L’attenzione della struttura organizzativa è ora rivolta al prossimo anno, che segnerà il traguardo della decima edizione della rassegna nuorese.


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