Umbria

detenuto sotto processo per danneggiamento

Un rumeno di 39 anni è finito davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia per rispondere dell’accusa di aver aver appiccato un incendio in cella e di avere danneggiato mobili e arredi della cella nel carcere di Capanne, a Perugia.

L’imputato, difeso dall’avvocato Gianni Dionigi, senza fissa dimora e attualmente detenuto a Terni, è accusato di avere “al solo scopo di danneggiare i beni in dotazione della casa circondariale di Perugia-Capanne presenti all’interno della propria cella”, appiccato il fuoco al materasso e ai pezzi di legno ottenuti dopo aver distrutto il mobilio della propria stanza da letto, provocando in tal modo un incendio”.

La Procura di Perugia contesta all’imputato anche il reato di danneggiamento per “avere distrutto i seguenti beni in dotazione della Casa Circondariale di Perugia-Capanne presenti all’interno della propria camera di pernottamento: 2 materassi, 1 cuscino, 2 televisori, 1 plafoniera, 3 ante finestra, 2 tavoli, 1 sgabello, 4 lavabi, 4 wc, 1 lavabo in acciaio, 1 miscelatore lavabo, 1 tubo scarico lavabo, verniciatura cancello e blindato e verniciatura stanza”.

Gli episodi contestati sono avvenuti il 18 e il 23 ottobre del 2023, provocando “in tal modo un danno quantificato dalla direzione del nuovo complesso penitenziario Perugia-Capanne pari a 2.484,86 euro”.

Avvocato Gianni Dionigi-2


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