Cultura

De La Soul – Cabin In The Sky

La morte di Dave “Trugoy The Dove” due anni fa dopo seri problemi cardiaci non ha messo fine al percorso musicale dei De La Soul. Posdnuos e Maseo, Pete Rock, DJ Premier, Supa Dave West, Jake One e Nottz alla produzione riflettono con stile e dolce ironia su presente e passato nel nuovo disco “Cabin In The Sky”.

Credit: Press

Un album che fa parte della “Legend Has It …” una serie di uscite che la Mass Appeal ha dedicato a figure storiche dell’hip hop come Slick Rick, Raekwon, Ghostface Killah, Mobb Deep, Big L.  Parola d’ordine: keep up the legacy, far tesoro degli errori commessi e andare avanti (“A Quick 16 For Mama” emblematica in questo senso).

L’anima e il flow, il soul e i fiati, il funk e gli ospiti chiamati a raccolta con tanto di appello iniziale (“Cabin Talk (album intro)” in cui anche il nome di Dave viene evocato e lasciato in sospeso. Questa è la scuola di vita dei De La Soul che mettono insieme stili e influenze in un’ora e dieci che diventa ben presto un viaggio alla ricerca del tempo perduto.

Ritmo rilassato, zero autotune (al massimo un po’di “HOPE, your Host Operating Program Entity from Spitkicker“) e diversi campionamenti (Bananarama, Roy Ayers, Police, Natalie Cole). Il groove di “YUHDONTSTOP” ideato da “Trugoy The Dove”, lo scratch di “Sunny Storms”, la grinta di “Good Health”, “The Package” e “Just How It Is (Sometimes)” sono una lezione di storia del rap in pillole.

Hip hop old school che ha ancora molta voglia di raccontarsi come dimostrano i featuring di Nas, Q-Tip, Killer Mike, Common, Slick Rick, Bilal e Black Thought. “Cruel Summers Bring FIRE LIFE!!” con la voce di Yukimi Nagano / Little Dragon, “Different World” con Gina Loring fanno emergere invece il lato indie e eclettico di Posdnuos e Maseo.

Commovente la title track, uno dei momenti clou di “Cabin In The Sky” insieme a “Patty Cake” e  “Don’t Push Me”. La qualità resta buona in un album coerente che al netto di qualche riempitivo (“Will Be”) pur senza esplosioni né fuochi artificiali si inserisce con assoluta tranquillità nella vasta discografia dei De La Soul.


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