dalla Provincia oltre 222 mila euro per i Comuni del territorio – Forlì24ore.it

Focus sulle aree montane e sull’inclusione: ripartite le risorse per l’anno scolastico 2025/2026
Il diritto allo studio passa anche dalla mobilità, specialmente nei territori dove le distanze geografiche rischiano di diventare una barriera all’istruzione. La Provincia di Forlì-Cesena ha ufficializzato il piano di riparto dei contributi per il trasporto scolastico relativo all’annualità 2025/2026, stanziando complessivamente 222.755,27 euro a favore di Comuni, Unioni e ASP locali.
Risorse mirate per la montagna e la disabilità
I fondi, di derivazione regionale, sono stati suddivisi in due quote per rispondere a esigenze specifiche:
- 156.499,27 euro per la gestione ordinaria del servizio su tutto il territorio provinciale.
- 66.256,00 euro come fondo aggiuntivo destinato esclusivamente ai Comuni montani, per sostenere i costi più elevati e le fragilità logistiche delle zone appenniniche.
Un pilastro fondamentale del provvedimento è rappresentato dall’inclusione sociale: il 10% dei fondi è stato blindato per garantire il trasporto degli studenti con disabilità, confermando l’impegno dell’ente verso l’abbattimento di ogni ostacolo alla frequenza scolastica.
I beneficiari e la strategia provinciale
Sono 23 i Comuni che beneficeranno dell’erogazione, calcolata sulla base della spesa netta sostenuta dagli enti e parametrata sulla difficoltà geografica (pianura, collina o montagna). Tra i contributi più rilevanti spiccano quelli assegnati a:
- Mercato Saraceno: 43.642,82 euro
- Predappio: 33.142,16 euro
- Sogliano al Rubicone: 20.657,72 euro
“Il trasporto scolastico è un servizio essenziale per garantire il diritto allo studio e sostenere i territori più fragili,” dichiara Milena Garavini, Sindaco di Forlimpopoli e Consigliera provinciale delegata. “Con queste risorse affianchiamo concretamente i Comuni, con un’attenzione particolare alle aree montane e collinari.”
Il provvedimento si inserisce in una programmazione triennale condivisa, volta a rendere il sistema scolastico provinciale sempre più accessibile e integrato, tutelando la permanenza dei servizi scolastici anche nelle comunità più distanti dai poli urbani principali.
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