Dai muri alle fondazioni speciali: così si punta a proteggere Ponte San Giovanni dal Tevere

di Daniele Bovi
Un nuovo muro di cemento armato lungo 230 metri rivestito in pietra, grandi massi naturali a fare da “scogliera”, piste di manutenzione, nuovi muri spondali più imponenti, fondazioni speciali e non solo. Alcuni anni dopo l’avvio del percorso a Perugia si torna a parlare di come proteggere Ponte San Giovanni dal Tevere.
Il progetto La giunta comunale di Perugia ha infatti approvato, nelle scorse ore, la delibera che riguarda una messa in sicurezza idraulica da 2,6 milioni di euro della grande frazione perugina; in particolare c’è l’ok al primo stralcio da 1,4 milioni, con richiesta alla Regione di ulteriori 350mila euro, mentre per quanto riguarda il secondo bisogna aspettare i finanziamenti. L’atto approva il piano complessivo degli interventi e dà il via libera alla prima parte dei lavori, quella considerata più urgente. Allo stesso tempo impegna l’amministrazione a chiedere alla Regione le risorse mancanti per coprire interamente i costi del primo intervento, mentre la seconda fase resta legata all’arrivo di nuovi finanziamenti.
La prima fase Il progetto riguarda la sistemazione della sponda destra del Tevere nel tratto che attraversa l’abitato di Ponte San Giovanni, tra la zona dello stadio degli Ornari e l’area dell’ex pastificio. Si tratta di un intervento pensato per ridurre il rischio di esondazioni, rafforzando e in parte sostituendo le difese esistenti con opere nuove, progettate per resistere a piene di maggiore intensità rispetto al passato.

Le opere Nel primo stralcio, che interessa il tratto compreso tra il campo sportivo e la linea ferroviaria, è prevista la realizzazione di un muro in cemento armato lungo circa 230 metri. La struttura sarà rivestita in pietra per ridurre l’impatto visivo e integrarsi con l’ambiente circostante. Alla base verranno posizionati grandi massi naturali con funzione di protezione contro l’erosione del fiume. Accanto al muro sarà realizzata una pista di servizio che consentirà il passaggio dei mezzi per la manutenzione e per eventuali interventi di emergenza. Sono inoltre previste rampe di accesso per raggiungere facilmente l’area tra la difesa e il fiume.
La fase due Il secondo stralcio, che si estende dalla ferrovia fino alla zona dell’ex pastificio, prevede opere analoghe ma di dimensioni più consistenti in alcuni punti, dove il territorio richiede difese più alte. In questo tratto saranno costruiti nuovi muri spondali, in parte affiancati da percorsi destinati a pedoni e ciclisti. Oltre a ciò si parla di ulteriori rampe per garantire l’accesso ai mezzi e, nei punti più complessi, fondazioni speciali per assicurare la stabilità delle strutture. In entrambi i casi le nuove opere saranno indipendenti dalle vecchie difese, così da garantire una maggiore affidabilità nel tempo. L’intervento tiene conto anche della presenza di corsi d’acqua minori che confluiscono nel Tevere e che possono influire sul livello delle piene, con soluzioni mirate per evitare criticità locali.
The post Dai muri alle fondazioni speciali: così si punta a proteggere Ponte San Giovanni dal Tevere appeared first on Umbria 24.
Source link



