Crotone, riqualificazione di Capo Colonna. Opera a rischio dopo il ricorso al Tar
Rischia di non vedere mai la luce l’appalto per la riqualificazione dell’area archeologica di Capo Colonna e la demolizione dei due immobili abusivi appartenenti alla famiglia Grande Aracri di Cutro realizzati sul promontorio. La società “Chisari Gaetano”, arrivata seconda alla gara, ha chiesto al Tar della Calabria di annullare, previa sospensione, la determina dirigenziale con la quale il Comune di Crotone, il 4 novembre, ha riaffidato la progettazione esecutiva e l’esecuzione degli interventi alla ditta “Costruzioni Luchetta”, avendo presentato la proposta tecnica ed economica migliore del valore di 3.718.829,81 euro.
La rivisitazione del bando era scaturita dalla sentenza dei giudici amministrativi di primo grado che, su ricorso della stessa “Chisari Gaetano”, il 17 luglio 2024 annullarono l’assegnazione dell’appalto, avvenuta il 28 marzo dello scorso anno, alla “Costruzioni Luchetta” affinché venisse rivisto l’iter. Da qui le ulteriori verifiche condotte dalla commissione giudicatrice che hanno portato l’ente a ridare in mano le opere alla vincitrice originaria. Una presa di posizione che ha indotto la “Chisari Gaetano” a rivolgersi nuovamente al Tar.
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