La contraffazione costa all’Italia 2,3 miliardi di euro
Un recente studio condotto dall’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) ha messo in evidenza quanto il design influisca sulle decisioni di acquisto dei consumatori italiani.
Secondo i dati emersi, ben il 75% degli italiani considera l’estetica un elemento fondamentale quando si tratta di scegliere un prodotto, una percentuale superiore alla media europea. Questo dato sottolinea l’importanza del design non solo come valore estetico, ma anche come elemento strategico per le aziende.
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Il fenomeno è particolarmente evidente tra le nuove generazioni. L’indagine ha rivelato che l’80% dei giovani europei, nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni, è disposto a pagare di più per prodotti caratterizzati da un design superiore. Tuttavia, questa stessa fascia di età si dimostra anche vulnerabile ai rischi legati alla contraffazione: il 26% dei giovani ammette di aver acquistato intenzionalmente prodotti falsificati. Ciò solleva interrogativi sulle implicazioni di queste scelte e sulla necessità di una maggiore consapevolezza riguardo alla qualità e all’autenticità.
A livello nazionale, il problema della contraffazione è di grande rilevanza economica. L’Italia risulta essere il secondo paese più colpito d’Europa, dopo la Germania, con perdite stimate in oltre 2,3 miliardi di euro all’anno nei settori dell’abbigliamento, delle borse, dei gioielli e degli orologi. Questi numeri non offrono solo un quadro preoccupante dell’impatto economico, ma evidenziano anche il legame tra contraffazione e criminalità organizzata, con rischi significativi per la salute dei consumatori e per l’ambiente.
L’EUIPO ha indicato che il design dei prodotti gioca un ruolo cruciale anche nel contesto più ampio dell’economia. Infatti, quasi tre consumatori europei su quattro si dichiarano disposti a pagare un prezzo maggiore per un prodotto con un design migliore. La ricerca ha rivelato che il 72% dei consumatori considera il design un aspetto importante nella scelta di un prodotto, mentre circa un terzo di essi lo giudica “molto importante”. Questi dati evidenziano come il design possa influenzare le vendite e la competitività delle aziende, specialmente nei settori della moda e dell’arredamento, dove il 76% e il 66% dei consumatori, rispettivamente, attribuiscono grande importanza all’estetica.
Tuttavia, la crescente attenzione verso il design ha anche reso questi prodotti più vulnerabili alla contraffazione. I dati suggeriscono che il mercato dei beni contraffatti è alimentato dall’espansione del commercio online e dall’influenza dei social media, con il 13% degli europei che afferma di aver acquistato intenzionalmente prodotti falsificati. Questo fenomeno si traduce in perdite annuali significative: 12 miliardi di euro per l’industria della moda e 2,7 miliardi per il settore delle borse e dei gioielli a livello europeo.
Le piccole e medie imprese (PMI) sono particolarmente a rischio, poiché spesso dispongono di risorse limitate per proteggere i propri design e modelli. Nonostante il valore economico e creativo del design, solo l’1% delle PMI europee ha registrato i propri diritti di proprietà intellettuale. Questa mancanza di protezione non solo compromette la competitività delle aziende, ma espone anche i consumatori a prodotti di bassa qualità e potenzialmente dannosi.
L’EUIPO ha avviato diverse iniziative per sostenere le PMI e promuovere la protezione dei diritti sui disegni e modelli, fornendo supporto finanziario e consulenze per migliorare la consapevolezza riguardo alla proprietà intellettuale. Inoltre, l’agenzia collabora con autorità nazionali e internazionali per combattere la criminalità legata alla proprietà intellettuale.
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