Calabria

Crotone, la crocieristica sotto i riflettori. «Serve un’accoglienza all’altezza»

Trentamila visitatori nel 2025 con 28 scali e più di 17.000 da gennaio ad oggi (mancano ancora 4 mesi alla fine dell’anno e altri 21 approdi), a fronte di 21 arrivi di altrettante navi nel porto di Crotone dall’inizio dell’anno. Quello crocieristico è diventato ormai un segmento importante del comparto turistico crotonese.
Ecco perché non stupisce – specialmente dopo l’allarme delle scorse settimane sulla paventata mancata conferma per il 2028 della tappa crotonese per i tour in mare delle numerose navi della Viking – il tono soddisfatto che l’assessora comunale al Turismo Simona Ferraina ha utilizzato per annunciare «l’inserimento di Explora V nella programmazione crocieristica su Crotone».
«La nave – ha precisano Ferraina – appartiene a Explora Journeys, il brand di lusso del Gruppo MSC, e la sua presenza nella programmazione mediterranea conferma il crescente interesse del comparto crocieristico di alta gamma verso Crotone e le potenzialità del suo territorio». Ma accanto al tono enfatico Simona Ferraina ha anche ripetuto che «occorre costruire un sistema di accoglienza capace di accompagnare il crocierista dallo sbarco fino al rientro a bordo, attraverso servizi di informazione e trasporto, itinerari calibrati sui tempi della sosta e una sempre maggiore integrazione con il patrimonio archeologico e museale, le attività commerciali, la ristorazione e le produzioni locali».
Un vero e proprio programma di intenti che deve però tradursi nei fatti il prima possibile, per rilanciare il settore e per evitare l’esclusione della tappa di Crotone dagli itinerari mediterranei delle navi da crociera della Viking che solo quest’anno ha assicurato 28 scali su 42.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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