Lazio

cosa sta succedendo agli inquilini ERP del Municipio V

Avvisi di pagamento recapitati a ridosso delle scadenze e richieste di conguaglio per quote arretrate risalenti anche a molti anni fa.

È la bufera che sta travolgendo gli inquilini degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) nel Municipio V, dove in queste settimane si stanno moltiplicando i solleciti inviati dagli uffici centrali.

Di fronte a pretese economiche che rischiano di mettere in ginocchio i bilanci domestici, il parlamentino locale ha deciso di muoversi ufficialmente nei confronti del Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale.

L’iniziativa porta la firma del presidente del Municipio V, Mauro Caliste, e dell’assessore ai Lavori Pubblici, Maura Lostia, che attraverso una nota congiunta hanno sollecitato un pacchetto di interventi d’emergenza a tutela degli assegnatari.

Le richieste al Dipartimento: slittamento dei termini e zero interessi

L’amministrazione municipale punta a bloccare la corsa contro il tempo imposta dai bollettini, chiedendo garanzie immediate per consentire agli inquilini di verificare la regolarità dei conteggi:

Slittamento dei pagamenti: Sollecitata una proroga compresa tra i 60 e i 90 giorni per le scadenze attualmente previste.

Stop a mora e penali: Richiesto il congelamento totale di sanzioni, interessi e costi accessori per l’intera durata della proroga, così da evitare che l’attesa delle verifiche appesantisca il debito.

Immagine di repertorio

Trasparenza sui rendiconti: Garantire agli utenti il tempo necessario per recuperare la documentazione storica, rintracciare le vecchie ricevute e verificare i calcoli effettuati dai tecnici.

Uno sportello straordinario per il patrimonio ERP più vasto della città

Il Municipio V ospita uno dei bacini di edilizia residenziale pubblica più consistenti dell’intera Capitale, popolato in gran parte da cittadini anziani o da nuclei familiari in condizioni di forte fragilità economica e sociale.

Per evitare l’esodo degli inquilini verso gli uffici dipartimentali centrali, Caliste e Lostia hanno chiesto l’apertura straordinaria di presidio territoriale di assistenza direttamente nella sede municipale, gestito in sinergia con il personale del Dipartimento Casa.

L’obiettivo dichiarato non è l’evasione dei versamenti dovuti, ma la garanzia di un confronto trasparente che eviti contenziosi giudiziari e contenga il disagio sociale nei quartieri.

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