Osees – Off Course | Indie For Bunnies
A inizio giugno gli Osees sono ritornati a sorpresa con questo loro trentesimo album che arriva dopo appena dieci mesi da “Abomination Revealed At Last“.
Registrato tra il Sonic Ranch e lo Stu Stu Studio, il disco è stato prodotto e mixato da John Dwyer: stando a quanto il frontman racconta nella press-release “Off Course” è nato con un vecchio metodo, cioè numerose jam tra i componenti della band californiana. Dwyer ha poi portato a casa i nastri, ci ha lavorato e poi è entrato in studio insieme ai suoi soci per registrare i pezzi live per poi completarli con i vocals e portando Tom Dolas e Brigid Dawson per aggiungere gli ultimi ritocchi.

Appena cinque pezzi per quasi trentatre minuti che si aprono con “Off Course”, title-track di questo LP e anche la canzone più lunga con i suoi oltre nove minuti: in questo lungo periodo possiamo trovare di tutto con continui cambiamenti, lunghe jam, influenze psichedeliche, ritmi esagerati, tocchi kraut-rock, melodie gustose e grande intensità. No, è davvero impossibile fermarsi per un singolo secondo perché l’energia sprigionata dal gruppo californiano è qualcosa di inarrestabile.
In “Hecate’s Reflection Is A Trick”, altro brano dalla durata corposa (che va ben oltre gli otto minuti), si notano parecchio sia i beat creati dalla doppia batteria, ma allo stesso tempo le influenze vanno dal jazz al prog-rock, passando ovviamente per una certa acidità psych-rock, mentre in mezzo a tutta questa totale follia possiamo sentire anche la voce di Brigid.
A seguire ecco un’altra lunga jam totalmente strumentale che porta il nome di “The Trick”, prima di lasciare spazio alla traccia più corta del disco, “Syringe” che sembra più rilassata, ma allo stesso tempo vede John e compagni sperimentare con i synth utilizzando sempre la loro lucida follia.
“The Brute On His Knees” chiude questo lavoro in maniera assolutamente imprevedibile: sembra infatti una canzone pop, con organo, ottime melodie e una voce profonda, accompagnati da un’atmosfera solenne e anche da qualche schitarrata.
Dopo la potenza punj dell’EP “Cara Maluco”, uscito a marzo, con questo album gli Osees ci sanno sorprendere ancora e trovano numerose nuove soluzioni sonore: difficile immaginare cosa potrà regalarci la loro prossima release (magari solo tra qualche mese).
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