“Coronas e altri rituali”: a Nuoro il successo della mostra tra arte e tradizione – VIDEO
NUORO – Sta riscuotendo un grande successo di pubblico la mostra “Coronas e altri rituali“, allestita negli spazi di Isola di MAN a Nuoro dal 12 agosto al 27 settembre 2026. L’appuntamento espositivo, organizzato dal MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro in occasione della Festa del Redentore, propone un intenso dialogo tra la pittura e la scultura sarda dell’Ottocento e del Novecento e l’antica arte dell’oreficeria barbaricina e isolana, ponendo in relazione dipinti, sculture, fotografie e una preziosa collezione di manufatti d’epoca che raccontano l’identità culturale della Sardegna.
Il percorso, curato da Agostino Basile, nasce dall’idea che il gioiello tradizionale non sia un semplice ornamento estetico, ma un autentico simbolo identitario e spirituale. Come spiega il curatore, “il gioiello – spiega Basile – accompagna la vita umana dalla nascita sino alla morte e protegge le persone dalle insidie del malocchio“. Attraverso questo filo conduttore, la mostra si snoda tra diverse tipologie di manufatti, partendo dai gioielli per la chiusura dell’abbigliamento come i butones e i fermàglios, fino ai rosari e alle reliquie legati al sentimento religioso, tra cui coronas, testales e pungas.

Coronas e altri rituali (foto S.Novellu)
Trovano spazio anche i monili dedicati alla cura della persona come ispurgadentes e nuscheras, le collanas per l’ornamento e la variegata selezione di amuleti, talismani e reliquie impiegati contro il malocchio come gli allèrios. In questo itinerario, sottolinea Basile, “fede e paganesimo si incontrano e convergono tra loro creando un sincretismo magico religioso“. Un esempio emblematico è rappresentato da sa punga, una piccola teca-reliquia che racchiude al proprio interno sia un significato religioso con immagini di santi, sia una valenza popolare fatta di preghiere e formule magiche.

Coronas e altri rituali – foto Franco Pinna (foto S.Novellu)
L’esposizione offre un affascinante susseguirsi di rosari realizzati in finissima filigrana d’argento con madreperla, lapislazzuli (preta dolata), paste vitree sfaccettate e coralli. I bottoni e i fermagli in oro mostrano l’altissima perizia dei maestri orafi sardi: se i bottoni di forma mammellare e a pigna rimandano al concetto della fertilità, i fermagli nascondono una funzione apotropaica grazie alla loro forma oculare e ai tre tintinnaboli pensati per allontanare le negatività. Un interesse particolare è suscitato dagli amuleti tradizionali della Barbagia e dell’intera isola, tra cui spiccano sos abaneddos con pietre nere come ossidiana o onice incastonati nell’argento, sas pungas e sas fricas in corallo e ossidiana. Anche le catene con corpi di bottone, portaprofumi (nuscheras) e il nettaorecchie (ispurgadentes) evidenziano una doppia utilità, unendo l’igiene personale a un significato fortemente protettivo. Donati tradizionalmente dallo sposo alla sposa in occasione del matrimonio come tesoro familiare per superare eventuali momenti di difficoltà economica, i monili venivano impiegati anche dagli uomini e dai pastori, che usavano collocare una punga nel terreno facendovi passare vicino il bestiame per purificarlo e proteggerlo.

Coronas e altri rituali (foto S.Novellu)
Ad arricchire il valore dell’esposizione è il continuo confronto con le opere della collezione permanente del MAN. La Sposa moderna di Edina Altara e la Sposa di Ollolai di Carmelo Floris, insieme alle figure femminili dipinte da Francesca Devoto, mostrano abiti e monili come segni tangibili di appartenenza a una comunità. Francesco Ciusa restituisce la forza simbolica del costume tradizionale attraverso la celebre cuffietta di Desulo, mentre gli scatti fotografici di Franco Pinna documentano i riti, le feste e i momenti di vita collettiva che hanno preservato la memoria dell’isola. Si compie così l’incontro virtuoso tra “s’Arte in manos” dei grandi artisti del Novecento e la straordinaria maestria manuale degli artigiani orafi.

Coronas e altri rituali (foto S.Novellu)
La mostra “Coronas e altri rituali” è visitabile fino al 27 settembre 2026 negli spazi di Isola di MAN, in via Sebastiano Satta 27 a Nuoro. Gli orari di apertura vanno dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 20.00, con giorno di chiusura fissato il lunedì.
Source link




