Coriano ricorda Paolo Borsellino e gli agenti della scorta nell’anniversario della strage di via D’Amelio

Si è svolta sabato mattina alle ore 9, in Piazza Borsellino a Cerasolo, la cerimonia di commemorazione dedicata al giudice Paolo Borsellino e ai cinque agenti della sua scorta, nel 34° anniversario della strage di via D’Amelio. Erano presenti il Sindaco Gianluca Ugolini, la Vicesindaca e Senatrice Domenica Spinelli, gli Assessori, i Consiglieri comunali e numerosi cittadini che hanno voluto condividere un momento di memoria e raccoglimento. La comunità ha reso omaggio a Paolo Borsellino e agli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, vittime dell’attentato mafioso del 19 luglio 1992.
Nel corso della cerimonia il Sindaco e la Vicesindaca hanno deposto un mazzo di rose bianche ai piedi del cippo dedicato al magistrato, accanto alla targa che riporta una delle sue frasi più celebri: “È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ha paura muore una volta sola”. Una cerimonia che rinnova l’impegno della comunità nel custodire i valori della legalità, della giustizia e della responsabilità civile, affinché il loro esempio continui a indicare la strada alle nuove generazioni.
Il Sindaco Gianluca Ugolini ha dichiarato: “Ricordare Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta significa rinnovare ogni anno un impegno che non può esaurirsi in una cerimonia. La loro testimonianza ci richiama al dovere di difendere ogni giorno i valori della legalità, della giustizia e del rispetto delle istituzioni. È una responsabilità che appartiene a tutti: amministratori, cittadini e soprattutto alle nuove generazioni, perché la memoria diventi esempio concreto e guida per il futuro. Coriano continuerà a custodire questo patrimonio di valori con convinzione e gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per il bene del Paese”.
La Vicesindaca e Senatrice Domenica Spinelli ha dichiarato: “La memoria di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta ci ricorda che la legalità non è un principio astratto, ma una scelta quotidiana che richiede coraggio, responsabilità e coerenza. Il loro sacrificio continua a interrogarci e a chiederci di non abbassare mai la guardia di fronte a ogni forma di criminalità e di sopraffazione. Custodire il loro esempio significa educare i più giovani al rispetto delle regole, alla partecipazione e al senso dello Stato. Solo mantenendo viva questa memoria possiamo costruire una comunità più consapevole, libera e capace di difendere i valori della democrazia”.
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