Contributo straordinario per Bagno Vignoni. Giani: “Valorizzare la risorsa termale”
Ammonta a 400 mila euro il finanziamento che la Regione erogherà a San Quirico d’Orcia per il potenziamento del sistema di approvvigionamento delle acque di Bagno Vignoni
Scritto da Marco Ceccarini, venerdì 10 luglio 2026 alle 11:44
La Regione Toscana concederà un contributo straordinario fino a un massimo di 400 mila euro al Comune di San Quirico d’Orcia (Si) per completare l’impianto di approvvigionamento idrico delle terme di Bagno Vignoni.
“È un intervento essenziale. La Val d’Orcia rappresenta un territorio di grande valore e la Regione intende valorizzare la risorsa termale di Bagno Vignoni, caratterizzata dalla presenza di una piscina termale nel cuore dell’area, una realtà unica nel suo genere”, ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Negli ultimi vent’anni l’utilizzo della risorsa si è basato principalmente sull’opera di captazione del pozzo Tastinate 1, mentre un secondo pozzo, autorizzato per l’incremento della portata ma ancora poco utilizzato, ha contribuito alle attività di sfruttamento dell’acqua termale. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo pozzo produttivo, la posa delle relative tubazioni di adduzione e interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica del pozzo esistente”.
Il finanziamento sarà ripartito in 100 mila euro nel 2026 e 300 mila euro nel 2027. L’erogazione delle risorse sarà subordinata alla sottoscrizione di un accordo tra Regione e Comune, che disciplinerà modalità di concessione, utilizzo e rendicontazione del contributo.
L’intervento è finalizzato al completamento di un nuovo pozzo destinato alla captazione delle acque termali, con l’obiettivo di incrementare la disponibilità della risorsa nella frazione di Bagno Vignoni.
Negli ultimi vent’anni, lo sfruttamento della risorsa termale si è basato quasi esclusivamente sul pozzo Tassinaie 1. Sebbene fosse stato autorizzato un secondo pozzo con l’obiettivo di incrementare la portata disponibile, il suo utilizzo è rimasto limitato a causa di problematiche connesse alla gestione della captazione. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo pozzo produttivo, della relativa tubazione di adduzione e delle attività esplorative preliminari, nonché interventi di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico del pozzo esistente. Per la realizzazione dell’intervento è previsto un finanziamento di 400 mila euro nell’ambito dell’articolo 35. Tutte le opere saranno eseguite all’interno del perimetro della concessione mineraria.
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