commercianti esasperati, quattro colpi attribuiti a un 48enne
Per settimane ha seminato il panico e la rabbia tra i negozianti di Colli Aniene e del Tiburtino, muovendosi come un fantasma nel cuore della notte.
Il copione era scientifico, spietato e identico: il boato di una vetrata che va in frantumi, un’incursione di pochissimi minuti per sradicare il registratore di cassa e poi la fuga nel buio con il bottino. Ora l’incubo dei commercianti del quadrante est ha finalmente un volto e un nome.
I Carabinieri della Stazione di Roma Santa Maria del Soccorso hanno individuato e denunciato a piede libero un romano di 48 anni, pluripregiudicato e vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, ritenuto il presunto responsabile della raffica di furti con scasso che ha messo in ginocchio il tessuto commerciale locale nel mese di giugno.
Nel mirino tombini e mattoni: la tecnica della spaccata
L’attività criminale dell’uomo aveva raggiunto livelli di frequenza tali da spingere i comitati di quartiere e le associazioni di categoria a valutare l’autofinanziamento di un servizio di vigilanza privata notturna per pattugliare le strade.
Secondo quanto minuziosamente ricostruito dagli investigatori dell’Arma, il quarantottenne agiva sempre in solitaria e secondo un modus operandi rudimentale ma efficace:
Il ladro perlustrava le strade deserte e, dopo aver scelto l’obiettivo, recuperava sul posto armi improvvisate come mattoni, massi o pesanti tombini in ghisa sradicati dai marciapiedi. Utilizzava i pesanti oggetti come arieti per sfondare le porte a vetri, penetrando nei locali al solo scopo di svuotare il fondo cassa.

La mappa dei colpi: quattro negozi devastati in due settimane
Le indagini dei militari hanno permesso, al momento, di contestare all’uomo quattro assalti documentati messi a segno nella prima metà di giugno 2026:
La notte del 2 giugno: Il doppio debutto criminale. Nel giro di poche ore il ladro ha sfondato le vetrine di un ristorante di cucina giapponese e di una frutteria posizionata lungo la centralissima viale Palmiro Togliatti.
Il 9 giugno: Il colpo all’interno di un supermercato in via dei Crispolti, nella zona di Casal Bruciato.
Il 13 giugno: L’ultima incursione accertata, consumata ai danni di un bar-gastronomia in via Giuseppe Galati.
Incastrato dai video: era già sottoposto a misura cautelare
A stringere il cerchio attorno al malvivente è stata la meticolosa analisi dei sistemi di videosorveglianza sia pubblici che dei circuiti privati dei negoziati colpiti.
Incrociando i fotogrammi, i Carabinieri hanno riconosciuto i dettagli dell’abbigliamento, la fisionomia e la postura del quarantottenne, raccogliendo elementi probatori schiaccianti.
L’uomo, che ironia della sorte era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma in caserma per reati precedenti, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di furto aggravato continuato.
Il fascicolo d’indagine resta tuttavia aperto. I Carabinieri stanno effettuando riscontri tecnici per capire se dietro ad altre “spaccate” analoghe avvenute nei mesi scorsi tra la Tiburtina e Colli Aniene ci sia la firma dello stesso identico autore. Per gli esercenti della zona, nel frattempo, si tratta della fine di un assedio durato settimane.
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