Basilicata

Regionali Calabria, il Consiglio di Stato conferma i due seggi a Noi Moderati

Elezioni Regionali in Calabria, il Consiglio di Stato respinge il ricorso presentato tra gli altri da Michele Comito. Restano confermati i due seggi assegnati a Noi Moderati


VIBO VALENTIA – Il Consiglio di Stato mette la parola fine alla disputa sulla ripartizione dei seggi emersa dopo le elezioni regionali calabresi del 2025. Con una sentenza depositata nei giorni scorsi, la Quinta Sezione ha respinto il ricorso presentato da Michele Comito. Confermata integralmente la decisione del Tar Calabria e la legittimità dell’assegnazione di due seggi al partito Noi Moderati.
Al centro del contenzioso vi era il superamento della soglia di sbarramento del 4 per cento prevista dalla legge elettorale regionale.

Secondo la tesi sostenuta da Comito e dagli altri ricorrenti, nel calcolo della soglia avrebbero dovuto essere inclusi anche i voti attribuiti esclusivamente ai candidati presidente, senza indicazione di lista. Con questa interpretazione, Noi Moderati si sarebbe fermata al 3,87 per cento, restando fuori dal riparto dei seggi. Diversamente, l’Ufficio centrale regionale aveva calcolato la percentuale sulla base dei soli voti di lista, attribuendo alla formazione politica il 4,05 per cento e consentendole quindi di partecipare all’assegnazione dei seggi.

I giudici di Palazzo Spada hanno condiviso l’interpretazione già adottata dal Tar. Hanno chiarito che per “voti validi” devono intendersi esclusivamente quelli espressi a favore delle liste circoscrizionali e non quelli assegnati ai soli candidati presidente. Una lettura che, secondo il Consiglio di Stato, è coerente con l’impianto della legge elettorale calabrese e con la finalità della soglia di sbarramento, che serve a misurare la rappresentatività delle forze politiche all’interno del Consiglio regionale.

La sentenza ripercorre nel dettaglio il funzionamento del sistema elettorale regionale. Il provvedimento evidenzia come la quota proporzionale dei seggi sia attribuita sulla base dei voti ottenuti dalle liste circoscrizionali. Mentre i voti espressi soltanto per il candidato presidente incidono sulla formazione della quota maggioritaria e sul principio di governabilità. Per questo motivo, secondo il collegio, le due categorie di voti non possono essere sommate ai fini del calcolo della soglia di sbarramento.

Respinta anche la questione di legittimità costituzionale sollevata dai ricorrenti. Il Consiglio di Stato ha ritenuto manifestamente infondata la presunta violazione del principio di uguaglianza del voto. Ha osservato che gli elettori che scelgono di votare esclusivamente il candidato presidente si trovano in una situazione diversa rispetto a coloro che esprimono il voto anche per una lista e che, pertanto, possono essere assoggettati a un differente trattamento ai fini del riparto dei seggi.

Con il rigetto dell’appello viene dunque definitivamente confermata la presenza di Noi Moderati all’interno dell’assemblea regionale calabrese e resta invariata la composizione del Consiglio regionale scaturita dalle elezioni del 2025.


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