Sardegna

Costringe grossista a dargli denaro per non interrompere le forniture: arrestato rappresentante di una catena di supermercati

Sassari

Indagini dei carabinieri 

Nei giorni scorsi un rappresentante di una catena di supermercati è stato arrestato in flagranza per estorsione, dopo aver costretto il titolare di un impresa dell’ingrosso a versare mensilmente del denaro per un totale di 15 mila euro, sotto la minaccia di sospendere la rete di distribuzione delle forniture.

essersi fatto consegnare un totale di 15 mila euro da, minacciando la sospensione di rapporti commerciali.

L’arresto è avvenuto giovedì e ha visto in capo i carabinieri della Stazione di Sassari, entrati in azione dopo una rapida attività investigativa.

Secondo quanto ricostruito, il rappresentante per conto di una catena di supermercati – società risultata del tutto estranea ai fatti in parola –  avrebbe costretto l’imprenditore a versare sistematicamente somme di denaro contante.

Le indagini hanno svelato che i versamenti avrebbero avuto inizio nel novembre del 2025, quando l’indagato avrebbe preteso dalla vittima  la consegna di 1.250 euro mensili, per un ammontare complessivo accertato di 15.000 euro.

La minaccia sarebbe stata l’interruzione arbitraria dei rapporti commerciali, relativi alla fornitura di prodotti alimentari, tra l’azienda del denunciante e la rete di distribuzione, prospettando un grave danno economico, stimato in circa 300.000 euro annui.

Gli elementi raccolti hanno permesso ai carabinieri, supportati dai colleghi della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sassari, di predisporre un servizio di osservazione e controllo presso l’azienda della vittima.

L’operazione ha quindi consentito di bloccare tempestivamente l’indagato mentre usciva dagli uffici, trovandolo in possesso della somma in contanti di 1.250 euro appena consegnata dalla vittima.

Il denaro illecitamente percepito è stato recuperato e immediatamente riconsegnato al titolare dell’azienda all’ingrosso, mentre l’arrestato, al termine delle formalità di rito e su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini, è stato condotto presso la propria abitazione ai domiciliari.

L’udienza celebrata presso il Tribunale di Sassari ha convalidato l’arresto.

Lunedì, 22 giugno 2026

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