Città di Castello, Ferragosto al canile coi carabinieri: «Chi ha difficoltà chieda aiuto»

Colazione per dipendenti e volontari del canile di Lerchi, crocchette per gli amici a quattro zampe. Ferragosto solidale a Città di Castello negli spazi del canile comprensoriale “Mezzavia” di Lerchi, affidato in convenzione dal Comune all’Enpa (ente nazionale protezione animali).
Un rifugio, questo, popolato da circa 80 cani, diversi dei quali sono anziani, alcuni adulti e qualche giovane. Qui nel giorno di Ferragosto sono arrivati i militari dell’Arma col capitano Massimiliano Croce, insieme ai carabinieri forestali Claudio Bartolini e Remo Rampazzi, che sono stati accolti dalla referente della struttura Rosa Gatto, da alcune volontarie Enpa, fra cui Elisabetta Ortalli, che proprio il giorno di Ferragosto per festeggiare la visita e vicinanza dell’Arma dei carabinieri ha maturato l’intenzione di prendersi cura di altri due cani. Un atto di generosità che ha colorato di solidarietà e amore la giornata di festa.
«Siamo in giornate di grande esodo, ma non dobbiamo mai dimenticare che scegliere di accogliere un animale significa assumersi una responsabilità che dura per tutta la sua vita e che nel momento in cui si incontrano difficoltà nella gestione del proprio cane, quindi, non bisogna assolutamente abbandonarlo, ma rivolgersi agli enti e ai servizi competenti, chiedendo aiuto e individuando una soluzione nel rispetto dell’animale», ha ribadito il capitano Croce, sottolinenanche anche «l’importante ruolo dei carabinieri forestali nella tutela dell’ambiente e nella prevenzione e repressione degli illeciti a danno degli animali». L’ufficiale dell’Arma ha poi ricordato che «l’abbandono di animali domestici costituisce un reato, previsto dall’articolo 727 del Codice penale, punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 5mila a 10mila euro».
Col capitano Croce anche l’assessore Mariangeli, secondo cui «il gesto di Ferragosto è un bellissimo e si innesta in un disegno più grande per il progetto di canile aperto alle adozioni».
Al canile di Lerchi la manutenzione ordinaria dei box e la cura dei cani è effettuata dagli operatori, che si occupano delle pulizie, dell’alimentazione e della quotidianità degli ospiti del rifugio. Inoltre, di fondamentale importanza è la presenza delle volontarie che, oltre a portare benefici ai cani dentro la struttura, sono spesso presenti a vari eventi in cui il canile è partecipe. Organizzate regolarmente delle raccolte di cibo presso vari punti vendita del territorio oppure sono stati realizzati vari banchetti, in occasione delle feste paesane, per raccogliere fondi destinati alle cure degli ospiti del rifugio. Significativa inoltre la vicinanza di imprenditori e cittadini che sostengono il canile con svariate e concrete iniziative.
«Oggi desideriamo esprimere il profondo riconoscimento per il lavoro straordinario dei nostri volontari e, in particolare, per l’importanza fondamentale dei carabinieri nella tutela degli animali e nella prevenzione dei maltrattamenti», hanno sottolineato Rosa Gatto, referente del canile assieme ad un nutrito gruppo di volontarie e Giusy D’Angelo, vice-presidente Enpa (ente nazionale protezione animali) e commissario della sede area di Perugia, sottolineando come «negli ultimi dodici mesi con la sede di Perugia siamo riusciti a trovare una casa a 155 cani, ma purtroppo molti altri sono ancora in attesa di una famiglia amorevole» mentre a «Città di Castello, le iniziative come le cure offerte ai cani dal team Enpa ed i suoi volontari e le mille iniziative per aprire il Rifugio del comune alla cittadinanza con il supporto da Giuliano Tartufi hanno avuto un impatto significativo, non solo sul benessere degli animali, ma anche sul morale di chi si dedica a loro»
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