Cimitero, sbarra e ticket contro la sosta selvaggia – Bolzano
BOLZANO. Ogni promessa è debito. Ma poi ci sono le dilazioni. Così, nel mentre, il parcheggio nei pressi del cimitero di Maso della Pieve, è ancora lì che attende la riscossione, la quale era stata prefigurata a marzo. Soprattutto, la aspetta chi ci gira intorno, ci entra e ci esce: “È diventato di nuovo un accampamento legalizzato” scrive una testimone oculare che, suo malgrado, è costretto a registrare come i camper, vera croce senza delizia di quel quadrante, si sono spostati solo un poco più in là “occupando – aggiunge – posti auto che farebbero comodo ai residenti”. Ma c’è di più: sembra che il quadrante si stia trasformando in un raduno di gruppi che lo usano per funzioni non proprio attinenti al parcheggio dei mezzi.
Dunque? “Ora si parte” risponde Claudio Della Ratta. Il quale rivela come in commissione si stiano valutando due opzioni: una immediata, anche se parziale, e un’altra più strutturata anche se con tempi relativamente più lunghi. La prima è presto detta: “E’ in campo un progetto molto veloce di igienizzazione di tutta l’area, con mezzi che potranno ripulirla subito e dunque necessitando di uno sgombero dell’intero parcheggio”.
Si approfitterebbe dunque di uno schema emergenziale – l’igiene da ripristinare subito – per piazzare i cartelli di rimozione forzata e, con lo spazio liberato, attuare una serie di interventi meno invasivi che non quelli più organici. Ad esempio, il ridisegno degli spazi e, soprattutto, l’installazione di una sbarra. La quale fa parte anche dell’operazione più impegnativa con anche infrastrutture per i camper stessi ma che, finalmente – sia nel caso della prima opzione “veloce” che della seconda – obbligherà a entrare solo con un ticket a pagamento e per i mezzi più pesanti ad una sosta concordata non superiore ad un certo periodo di tempo.
Col risultato, da un lato, di garantire sempre e comunque un posto auto per chi abita nelle vicinanze e, dall’altro, di disciplinare la sosta dei camper che da sempre usano quello spazio pubblico come se fosse privato, cioè dei proprietari dei mezzi stessi. Un risultato, le proteste e l’attivazione conseguente, l’aveva comunque ottenuto: le carcasse dei camper andati a fuoco negli ultimi mesi c’erano già stati rimossi dalla Seab con le ruspe alla fine dell’inverno.
Ora l’obiettivo di limitare la sosta selvaggia sarà posto nel mirino della prossima riunione in commissione e, dice l’assessore Claudio Della Ratta, anche della giunta stessa. Si vuole evitare che si entri nell’estate in queste condizioni.



