Intitolare spazi pubblici alle donne che hanno fatto grande la storia locale

In occasione dell’80esimo anniversario della nascita della Repubblica italiana, la consigliera di parità della Provincia di Chieti, Monica Brandiferri, si rivolge a tutti i sindaci del territorio, invitandoli a impegnarsi per l’intitolazione di strade e spazi pubblici alle donne della storia locale.
“Il 2 giugno 1946 – ricorda Brandiferri – nasceva la Repubblica anche grazie al primo voto delle donne. Oggi, a ottant’anni da quella conquista, la memoria storica dei nostri Comuni presenta ancora un vuoto evidente: la provincia di Chieti riflette pienamente il dato negativo nazionale, con meno del 5% delle strade intitolato a figure femminili, e quasi mai si tratta di donne legate alla storia civile e sociale del territorio”.
Da qui, l’appello ufficiale della consigliera di parità della Provincia a tutti i sindaci, per un impegno concreto: intitolare i prossimi spazi pubblici – vie, piazze, parchi o sale consiliari – alle donne che hanno fatto grande la storia locale.
“A Chieti la storia del territorio è ancora scritta al maschile – dichiara la consigliera Brandiferri – e la geografia delle nostre città deve rispecchiare il valore di chi ha costruito la nostra comunità. Nella provincia di Chieti non cerchiamo eroine da enciclopedia, ma figure concrete che hanno lasciato un segno profondo nel tessuto sociale locale: maestre, levatrici, donne della Resistenza, imprenditrici e lavoratrici che hanno modernizzato i nostri borghi”.
L’iniziativa punta a trasformare la ricorrenza del 2 giugno in un’azione amministrativa tangibile, a costo zero per i bilanci ma dall’alto valore culturale e civico.
“Onorare la Repubblica oggi significa raccontare la nostra storia a due voci – conclude la consigliera Brandiferri – e restituire un nome e uno spazio a queste donne significa dare alle giovani generazioni modelli positivi del proprio territorio in cui rispecchiarsi. Invito tutti i Sindaci a raccogliere questa sfida di civiltà: la parità si costruisce anche sui muri e nelle strade delle nostre città”.
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