«La Costituzione è la nostra casa comune»
ANCONA – Il richiamo ai valori della libertà, della democrazia e della pace ha scandito questa mattina le celebrazioni per l’80esimo anniversario della Repubblica Italiana al Monumento ai Caduti del Passetto. Davanti alle autorità civili, militari e religiose della provincia, il prefetto di Ancona, Maurizio Valiante, ha letto il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della ricorrenza nazionale.
La cerimonia si è aperta con l’alzabandiera sulle note dell’Inno di Mameli e con la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti, in memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria. Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti e i rappresentanti delle istituzioni, delle forze armate e delle associazioni combattentistiche e d’arma.
Il ricordo del voto che cambiò l’Italia
Nel messaggio letto dal prefetto, Mattarella ha ricordato il significato storico del referendum del 2 giugno 1946, quando per la prima volta donne e uomini votarono insieme scegliendo la Repubblica e archiviando definitivamente il periodo della guerra e della dittatura.
«Un atto di libertà senza precedenti», lo ha definito il Capo dello Stato, sottolineando come quella scelta abbia consentito agli italiani di avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico e fondato sui principi della partecipazione e della solidarietà.

«La Costituzione è la casa comune degli italiani»
Uno dei passaggi centrali del messaggio presidenziale ha riguardato il valore della Costituzione, definita da Mattarella «la casa comune» della comunità nazionale.
Il Presidente ha evidenziato come la Festa della Repubblica non rappresenti soltanto una ricorrenza storica, ma un momento che rinnova l’impegno di tutti i cittadini nella tutela e nella piena attuazione dei principi costituzionali, fondati sui diritti, sui doveri e sulla solidarietà.




