Anziana ritira 17 mila euro in pochi mesi: assolto il badante dall’accusa di circonvenzione

Assolto, per «non aver commesso il fatto», il badante peruviano di 66 anni finito sotto processo con l’accusa di aver indotto un’anziana di Perugia a «effettuare 17 operazioni di prelievo per un totale di 17 mila euro». Per l’uomo, ritenuto responsabile dalla Procura della Repubblica del reato di circonvenzione di incapace, era stata chiesta una condanna a due anni e tre mesi di carcere. Il giudice Edoardo Esposito, però, come sostenuto dall’avvocato Gaetano Figoli che per l’imputato aveva chiesto l’assoluzione, al termine del processo ha scagionato lo straniero dalle accuse (articolo 530 del Codice di procedura penale, secondo comma).
In soli quattro mesi I fatti oggetto delle contestazioni vanno dall’aprile all’agosto 2023, quattro mesi nel corso dei quali – secondo l’accusa del pm Franco Bettini – il peruviano «con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, approfittando dello stato di incapacità e comunque di deficienza psichica della sua assistita, al fine di procurarsi un ingiusto profitto la induceva a compiere vari prelievi di denaro allo sportello bancomat».
La pensione da 1,244 euro Prelievi considerati «sproporzionati rispetto alle esigenze di vita della stessa e rispetto all’importo della pensione percepita, pari a 1.244 euro mensili». Entro 15 giorni il tribunale depositerà le motivazioni della sentenza.
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