Friuli Venezia Giulia

Ciclovia Tri-li-ve, inaugurati 16 nuovi chilometri

La ciclovia Tri-Li-Ve è un’infrastruttura strategica per il Friuli Venezia Giulia, perché mette in

relazione i nostri territori, i poli turistici della costa e della laguna e i due capoluoghi di Trieste e Venezia. Per la

Bassa Friulana e per l’area costiera che attraversa rappresenta un’importante opportunità di sviluppo, valorizzazione e

connessione, anche grazie all’integrazione con la rete ciclabile già esistente”.

Lo ha detto oggi l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, a Bevazzana di Latisana,

intervenendo all’inaugurazione del tratto della ciclovia turistica nazionale Trieste-Lignano-Venezia (Tri-Li-Ve) che

collega Precenicco, Marano Lagunare e Bevazzana. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio

regionale Mauro Bordin, i sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni di Latisana, Lignano Sabbiadoro, Precenicco e

Marano Lagunare, oltre a rappresentanti della Fiab e di altre associazioni di cicloturisti.

Il tratto inaugurato, lungo circa 16 chilometri e relativo al lotto prioritario 2C, ha comportato un investimento complessivo

di 5 milioni e 552 mila euro. “Siamo particolarmente soddisfatti di avere concluso l’opera entro i tempi previsti dai

finanziamenti del Pnrr – ha sottolineato Amirante -. È un percorso di grande valore paesaggistico e naturalistico, che si

sviluppa in parte sull’argine del Tagliamento e in parte nell’ambiente lagunare e che, attraverso la rete ciclabile

esistente, consente di raggiungere Lignano Sabbiadoro e il passo barca per Bibione, proseguendo quindi verso il Veneto”.

L’assessore ha evidenziato anche il valore della collaborazione interregionale. “La TriLiVe dimostra quanto sia importante

lavorare insieme al Veneto per costruire una rete ciclabile capace di superare i confini amministrativi e collegare

destinazioni turistiche, servizi e territori. L’esperienza della FVG1 Alpe Adria ci mostra quanto una ciclovia ben progettata

possa generare ricadute positive sull’attrattività, sull’economia locale e sullo sviluppo turistico. In questo territorio possiamo

attenderci effetti ancora più importanti, perché la TriLiVe non presenta il problema del ghiaccio nei mesi invernali e potrà

quindi essere utilizzata durante l’intero arco dell’anno”. Un elemento che, secondo Amirante, può ampliare ulteriormente le

ricadute turistiche ed economiche sulla Bassa Friulana e sulla fascia costiera, valorizzando la continuità del collegamento con

il Veneto. “È significativo – ha evidenziato l’assessore – anche il ruolo del passo barca tra Lignano e Bibione, che ha registrato

oltre 120mila passaggi: un dato che conferma la domanda di mobilità ciclabile e intermodale e che ci spinge a ragionare

sull’estensione del servizio anche ad Aprilia Marittima”. La ciclovia nazionale Tri-Li-Ve si svilupperà complessivamente

per 278 chilometri, dei quali 160 in Friuli Venezia Giulia, da Rabuiese, nel territorio triestino, a Bevazzana, alle porte di

Lignano. L’investimento regionale è di circa 33 milioni di euro, articolato in quattro lotti, e il tracciato interessa diversi

Comuni della Bassa Friulana e della fascia costiera, da San Canzian d’Isonzo e Grado fino a Torviscosa, San Giorgio di

Nogaro, Carlino, Muzzana del Turgnano, Precenicco, Marano Lagunare, Latisana e Lignano Sabbiadoro. “La TriLiVe è un investimento sul futuro della Bassa Friulana e dell’intera fascia costiera regionale – ha ribadito concludendo Amirante -: significa sostenere il turismo lento, valorizzare il

patrimonio ambientale e paesaggistico e costruire una vera infrastruttura territoriale capace di collegare comunità, servizi

e destinazioni e di accompagnare lo sviluppo turistico ed economico dei territori attraversati”.

“Questa ciclovia — ha dichiarato Bordin — ci permette di guardare alla Riviera friulana da una prospettiva diversa: quella di chi

attraversa il territorio con il tempo di conoscerlo. Lo Stella, la laguna, i paesi e le attività che li animano diventano parte

di un unico itinerario. Per chi vive qui è un nuovo modo di muoversi e di riscoprire luoghi vicini a casa; per chi arriva da

fuori è un invito a fermarsi, a visitare e a conoscere le nostre comunità”. “Il valore dell’opera crescerà con i collegamenti ai centri

abitati e con la continuità dell’intero percorso — ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale —. Una ciclovia funziona

davvero quando è facile da raggiungere, sicura da percorrere e capace di portare le persone anche nei borghi e nelle attività

del territorio. Aver pedalato oggi su questo tratto ci ha dato la misura concreta di un investimento che può offrire nuove

opportunità alla Riviera friulana e al suo turismo”. “Ringrazio l’assessore Amirante per l’attenzione che dedica alla

ciclabilità e a questo territorio — ha concluso Bordin —. Sta prendendo forma una rete capace di collegare i nostri paesi, le

strutture ricettive e le principali direttrici ciclabili. Penso anche al progetto da circa 7,5 milioni di euro per il tracciato

lungo la Statale 14, importante per rendere più sicuri gli spostamenti su un asse molto trafficato, e al percorso previsto

sull’ex sedime ferroviario tra San Giorgio di Nogaro e Palmanova.

Sono collegamenti che potranno offrire nuove opportunità a residenti e visitatori”. Il lotto 2C fa parte del più ampio lotto 2 della ciclovia,

finanziato nell’ambito del Pnrr per il rafforzamento delle ciclovie turistiche. Il quadro economico dell’intero lotto 2 è di

circa 24,9 milioni di euro: oltre 16,5 milioni provengono dal Pnrr, circa 3,5 milioni da altri fondi statali e quasi 4,9

milioni da risorse regionali.


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