Basilicata

Cicloni “Harry” e “Ulrike”: Ranuccio (Pd) interroga la Giunta regionale sui fondi

Il consigliere regionale Giuseppe Ranuccio (Pd) interroga la Regione su fondi e cantieri per l’erosione costiera a Reggio dopo i cicloni del 2026.


REGGIO CALABRIA – La costa reggina è in ginocchio e la politica chiede risposte concrete. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Ranuccio, nei giorni scorsi ha depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto. Al centro dell’atto ispettivo ci sono gli effetti devastanti dei cicloni “Harry” e “Ulrike” che, nei primi mesi del 2026. « Tali eventi meteorologici estremi hanno flagellato i comuni di Siderno, Locri, Caulonia e la Tonnara di Palmi, causando  – scrive- mareggiate di straordinaria potenza che hanno determinato arretramenti significativi della linea di riva e la perdita di vaste porzioni di arenile».

INFRASTRUTTURE A RISCHIO: SS 106 E FERROVIA SOTTO SCACCO

Secondo quanto esposto da Ranuccio, l’erosione costiera «agisce ormai in termini strutturali, minacciando direttamente infrastrutture di rilievo nazionale come la SS 106 (arteria vitale per la costa jonica), la SS 18 e la sede ferroviaria, che — si legge nella premessa dell’interrogazione – in più punti si sono trovate a diretto contatto con il moto ondoso».

RANUCCIO DEL PD CHIEDE ANCHE SUI FONDI DA 100 MILIONI E RISORSE UE

Il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza il 26 gennaio scorso, stanziando 100 milioni di euro da ripartire tra Calabria, Sicilia e Sardegna. Ranuccio ricorda inoltre che «esistono ulteriori strumenti finanziari sovranazionali, come il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE), specificamente destinati al ripristino delle infrastrutture a seguito di calamità naturali. La Regione Calabria dispone già di strumenti programmatori (Master Plan, Piano di Bacino Stralcio per l’Erosione Costiera) e di una dotazione finanziaria nell’ambito del Por Fesr-Fse 2014-2020 (Linea di Azione 5.1.1) pari a circa 65 milioni di euro, finalizzati proprio alla mitigazione del rischio costiero. Nonostante la programmazione in essere, i recenti eventi meteorologici hanno evidenziato una vulnerabilità residua dei tratti costieri, rendendo necessario un aggiornamento delle priorità di intervento alla luce dei nuovi scenari di rischio».

LE CINQUE DOMANDE ALLA GIUNTA DEL CONSIGLIERE REGIONALE RANUCCIO DEL PD

L’interrogazione punta a ottenere chiarezza su punti tecnici e procedurali precisi. «Quale sia l’attuale stato di ripartizione ed erogazione dei fondi nazionali (100 milioni di euro) e se siano state previste integrazioni regionali per la fase di ricostruzione post-emergenziale». Il consigliere del Pd chiede anche: «Quale sia l’esatto iter procedurale (progettazione, aggiudicazione o esecuzione) dei lavori di somma urgenza e di difesa costiera finanziati tramite il POR FESR-FSE 2014-2020 e altre fonti (FSC, PNRR), con un dettaglio analitico per singolo comune interessato».

E,  «se siano stati condotti sopralluoghi tecnici sistematici per valutare l’efficuta delle opere già realizzate a fronte dei cicloni “Harry” e “Ulrike” e se siano necessari interventi correttivi o di potenziamento». Inoltre Ranuccio chiede ad Occhiuto: «Se la Giunta intenda procedere a un aggiornamento urgente del Master Plan e del Piano di Bacino Stralcio, definendo nuovi criteri di priorità per la programmazione 2021-2027 che tengano conto dei danni subiti nel 2026». Al quinto posto il consigliere interroga: «Se non si ritenga indispensabile garantire la massima trasparenza verso i cittadini e gli operatori economici tramite la pubblicazione sul portale istituzionale di un quadro sinottico aggiornato, che riporti i livelli di rischio per ogni tratto di costa, lo stato dei cantieri e i tempi previsti di conclusione dei lavori».


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