Centrale biomasse di Cutro nelle mani dei Ferrazzo: la Dda ha invocato 31 condanne
«Nelle biomasse calabresi s’è sempre bruciato di tutto». Così ieri il procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, ha concluso la sua requisitoria che ha esposto davanti al Tribunale di Crotone nell’ambito del processo di rito ordinario a carico di 68 imputati nato dall‘inchiesta “Black Wood” contro la cosca Ferrazzo di Mesoraca. E dopo circa due ore di discussione, il pubblico ministero, applicato alla Dda di Catanzaro per questo procedimento, ha chiesto 31 condanne e 37 assoluzioni. In aula, il rappresentante dell’accusa ha messo nel mirino i presunti affari illeciti del clan diretto dal boss, Mario Donato Ferrazzo, tra cui le estorsioni ed i traffici di droga. Mentre dall’altro s’è soffermato sulle ipotizzate ingerenze della ‘ndrina nella lavorazione della legna nella centrale a biomasse di Cutro, “Serravalle Energy”, per la produzione di energia elettrica.
Per gli inquirenti, il cippato, ricavato dal taglio indiscriminato dei boschi della Sila da parte delle ditte in odor di mafia, sarebbe stato bruciato con rifiuti di ogni genere nell’impianto: dalla plastica al cemento fino all’asfalto. In questo modo – stando alla ricostruzione investigativa – la società avrebbe percepito indebitamente dal Gestore dei servizi energetici incentivi maggiorati basati sui conferimenti di prodotto legnoso effettuati violando la normativa del settore. Inoltre, per il pm, Costantino Calaminici, l’ex comandante della Stazione dei carabinieri forestali di Petilia Policastro, avrebbe prestato «favori» ai Ferrazzo sull’attività di smaltimento.
Richieste di condanna
Per Mario Donato Ferrazzo 18 anni di carcere; Ernesto Ferrazzo, 9 anni; Francesco Ferrazzo, 13 anni; Francesco Trocino, 10 anni; Costantino Calaminici, 7 anni e 2 mesi; Domenico Serravalle (53enne), 4 anni; Domenico Serravalle (61enne), 4 anni e 6 mesi; Carmine Serravalle, 4 anni e 6 mesi; Salvatore Serravalle, 3 anni; Aida Sacchetta, 2 anni; Andrea Sacchetta, 3 anni; Luigi Sacchetta, 3 anni; Pasquale Sacchetta, 3 anni; Antonio Spadafora, 10 anni; Pasquale Spadafora, 14 anni; Domenico Vincenzo Nicolazzi, 3 anni; Giuseppe Lamanna, 2 anni; Gaspare Caligiuri, 2 anni; Domenico Aiello, 3 anni; Giuseppe Greco, 3 anni; Luigi Michele Cavallo, 3 anni; Luca Pepe, 3 anni; Antonio Scigliano, 4 anni; Barbara Maria Barberio, 3 anni e 6 mesi; Giuseppe De Vincentis, 3 anni; Domenico Leuzzi, 3 anni; Filippo Leuzzi, 3 anni; Antonio Barberio, 3 anni; Maria Teresa Ferrazzo, 3 anni; Giuseppe Grimaldi, 4 anni; e per “Serravalle Energy” 100 mila euro di sanzione pecuniaria. Le assoluzioni sollecitate: Fausta Dovico; Francesco Trani; Daniele Scigliano; Salvatore Riolo; Giovanbattista Barberio; Antonio Lopez Murgia; Fiorino Biafora; Mario Rossitto; Giuseppe Silletta; Agostino Curia; Giuseppe Laratta; Giuseppe Lautieri; Giovanni Bitonti; Carmine Vizza; Davide Romano; Giuseppe Basile; Francesca Tucci; Antonio Bianco; Giuseppe Bianco; Cesare Garofalo; Francesco Spataro; Salvatore Spataro; Anna Maria Mirato; Mariella Russo; Michele Santaniello; Alessandro Veneziano; Gregorio Elia; Giancarlo Romano; Giuseppe Forciniti; Angelo Castelli; Andrea Astorino; Armando Foresta; Arduino Foresta; Salvatore Bianco; Giuseppe Mauro; Stefano Mauro; e Mimmo Fontana.
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