Cellulari tra i rifiuti e droni sui tetti: blitz della Penitenziaria al carcere di Catanzaro
Un plauso sincero e sentitissimo giunge dalla nostra Organizzazione Sindacale per l’ennesima operazione condotta con straordinaria perizia, acume operativo e senso del dovere dagli uomini e dalle donne della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Catanzaro. A darne notizia sono il Vice Segretario Regionale Cristina Busà e il Segretario Locale Antonio Rubino, i quali sottolineano con forza l’importanza di un presidio vigile e costante all’interno e all’esterno degli istituti penitenziari.
L’ultimo intervento è avvenuto durante un’attività di bonifica nell’area esterna del carcere di Catanzaro. Un agente della Penitenziaria impegnato nel servizio di raccolta dei rifiuti ha notato alcuni involucri insidiosamente nascosti nelle vicinanze del deposito. La particolare forma e le dimensioni degli oggetti hanno immediatamente insospettito l’operatore che ha subito informato i superiori per consentire gli accertamenti del caso. Le successive verifiche ed ispezioni hanno portato alla scoperta di sei telefoni cellulari di diverse dimensioni, completi di accessori e relativi caricatori. Materiale la cui introduzione all’interno della struttura avrebbe rappresentato un gravissimo rischio per la sicurezza dell’istituto e che, grazie all’attenzione al dettaglio dell’agente, è stato efficacemente bloccato prima che potesse giungere a destinazione.
Questo riuscito intervento non è un episodio isolato. Solo pochi giorni addietro, infatti, il personale di Polizia dello stesso istituto catanzarese era già stato protagonista di un’altra operazione: l’intercettazione di un pacco con telefoni cellulari calato tramite l’utilizzo di un drone guidato da soggetti al momento ignoti. Proprio il collega che ha individuato il drone si era già distinto in precedenza per un’ulteriore, delicata operazione di servizio. In quell’occasione, durante la traduzione di un detenuto presso il pronto soccorso cittadino, il ristretto era riuscito a reperire un telefono cellulare nascosto all’interno dei servizi igienici dell’ospedale.
Gli ultimi ed ennesimi tentativi di violare i perimetri di sicurezza dimostrano ancora una volta come la vigilanza costante e la preparazione degli operatori rappresentino un fondamentale presidio di legalità e sicurezza. Essi evidenziano non solo la costante inventiva della criminalità, ma soprattutto l’incomparabile bravura e l’alto profilo professionale delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria. Agenti che, pur operando spesso in condizioni di forte stress e carenza di organico, continuano a dimostrare un attaccamento alle Istituzioni e uno spirito di sacrificio davvero esemplari. Il SiNAPPe esprime un profondo e sentito plauso a tutto il personale coinvolto in queste brillanti operazioni. Contestualmente, la nostra Organizzazione Sindacale chiede con fermezza all’Amministrazione Penitenziaria che nei confronti del personale distintosi per acume e intuito investigativo venga avviata e avanzata una formale proposta di ricompensa.
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