Calabria

Catanzaro Servizi, adesso occorre uno sprint sul piano di risanamento

Fino al prossimo 28 aprile Catanzaro Servizi sarà sotto la copertura delle misure protettive da azioni esecutive, come i pignoramenti. Allo scadere di quel termine potrà chiedere la proroga per altri 4 mesi (e così via per la durata della procedura di composizione negoziata volta al risanamento).
Ma ciò non significa che in questo lasso di tempo la società partecipata starà con le mani in mano. Il 28 aprile, infatti, il giudice valuterà se Catanzaro Servizi avrà fatto i compiti a casa. Se avrà, cioè, portato avanti le attività previste dal piano di risanamento. E valuterà altresì lo stato dell’affidamento dei nuovi servizi a rilevanza economica già autorizzati dal Consiglio comunale: gestione del verde, lampade votive, assistenza tecnica e manutenzione stradale e segnaletica. In questa fase il Comune (socio unico della partecipata) sta predisponendo i documenti da inviare all’Autorità nazionale anticorruzione per la pubblicazione degli affidamenti in house, come da prassi. Una volta trascorso il termine l’amministrazione potrà stipulare il contratto di servizio. I 60 giorni scadranno ovviamente dopo il 28 aprile, ma sarà comunque importante presentarsi al giudice dimostrando di aver depositato tutto e avviato concretamente l’iter di affidamento dei servizi. Da questi (e dai rispettivi ricavi), infatti, dipenderà il futuro stesso della società partecipata, che dovrà poter contare su nuove risorse per sostenere le sfide che il risanamento imporrà.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »