Veneto

200 giovani al lavoro nei comuni veneziani con “Ci sto? Affare fatica!”: decoro e cittadinanza attiva

Un gruppo di circa 200 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni ha trascorso l’estate a ridare forma e decoro agli spazi pubblici di sei Comuni della provincia di Venezia, con un’ulteriore tappa prevista a Santa Maria di Sala a fine agosto. L’iniziativa, che ha preso il via il 22 giugno, si è conclusa per la maggior parte dei partecipanti il 24 luglio, mentre a Santa Maria di Sala le attività si svolgeranno dal 24 agosto al 4 settembre.

Il progetto, promosso dalle amministrazioni comunali e coordinato dalla Cooperativa Sociale Carovana, ha coinvolto i Comuni di Campolongo Maggiore, Dolo, Fossò, Pianiga, Stra e Vigonovo. I giovani sono stati impiegati in squadre di circa dieci persone, affiancati da tutor e da operatori locali esperti, i cosiddetti handymen.

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Gli interventi realizzati sono stati concreti e di immediata utilità: manutenzione delle aree verdi, pulizia e ripristino di parchi pubblici, sistemazione di panchine, tavoli e cestini. In molti casi i partecipanti si sono occupati anche della tinteggiatura di ringhiere ed edifici e della realizzazione di decorazioni artistiche per rendere più fruibili i luoghi comuni.

Nei cortili delle scuole sono stati inoltre creati “giochi di una volta”, spazi pensati per recuperare attività ludiche tradizionali e promuovere momenti di socialità. Operazioni semplici nella tecnica ma efficaci nel risultato, che hanno restituito funzionalità e decoro ad aree spesso trascurate.

Secondo gli organizzatori, il valore dell’esperienza non si limita all’aspetto pratico: per i giovani si tratta di un’occasione didattica, volta a stimolare senso di responsabilità, collaborazione e attenzione all’ambiente. Il contatto diretto con il territorio e il lavoro in squadra sono stati indicati come elementi chiave per consolidare una dimensione di cittadinanza attiva.

La riuscita dell’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione tra la cooperativa e gli enti locali. Sindaci, assessori, consiglieri e uffici comunali hanno partecipato all’individuazione degli interventi, alla logistica e al reperimento di materiali e attrezzature necessari. Il coordinamento ha inoltre previsto una rete di adulti di riferimento per accompagnare i ragazzi nelle diverse fasi del progetto.


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Un ruolo pratico lo hanno svolto anche le attività commerciali del territorio, che hanno aderito al circuito dei “buoni fatica”. Si tratta di buoni spesa riconosciuti ai partecipanti come forma di ricompensa simbolica per l’impegno svolto, utilizzabili nei negozi aderenti e pensati per rafforzare il legame tra i giovani e il tessuto commerciale locale.

Sull’effetto dell’iniziativa e sull’atteggiamento delle amministrazioni locali si è espresso William Naldo, educatore responsabile del progetto, con una nota diretta: «Nei Comuni che aderiscono per la prima volta – racconta William Naldo, educatore responsabile del progetto – “Ci Sto? Affare Fatica!” parte spesso con un iniziale scetticismo da parte delle amministrazioni. Dubbi che vengono puntualmente superati nel giro di pochi giorni, quando si aprono le iscrizioni e si registra subito il tutto esaurito. Questo ci conferma quanto i ragazzi abbiano voglia di mettersi in gioco e di sentirsi protagonisti della vita della propria comunità. Per noi il progetto rappresenta molto più di un’attività estiva: è un’occasione concreta per educare alla cittadinanza attiva, alla cura dei beni comuni e alla tutela dell’ambiente. Vedere i giovani prendersi cura degli spazi pubblici significa aiutarli a sviluppare un senso di appartenenza che continuerà anche dopo la conclusione delle attività.»

Per maggiori dettagli sul progetto e sulle modalità di partecipazione è possibile consultare il sito di Carovana Società Cooperativa Sociale: https://www.cooperativasocialecarovana.com/.


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