la storia di James Dacombe
C’è chi a 18 anni sceglie l’università e chi, come James Dacombe, decide di lasciare la scuola dopo appena due giorni per fondare un’azienda. Oggi, a 25 anni, quella scommessa potrebbe farlo diventare il più giovane miliardario britannico che si occupa di tecnologia. La sua società, Olix, è stata valutata 2,5 miliardi di sterline (2,91 miliardi di euro).
Come riporta il Daily Mail, con un giro dii investimenti da 232 milioni che ha coinvolto anche il governo britannico, ha triplicato il valore dell’azienda in soli sei mesi. Secondo i più recenti dati disponibili sulla composizione azionaria, Dacombe controllerebbe più di un terzo del capitale della società. Un pacchetto che, con l’attuale valutazione, varrebbe circa 946 milioni di sterline (1,10 miliardi di euro).
Nato nel settembre 2000 a Harrogate, il giovane ha imparato da autodidatta a programmare fin da ragazzino, costruendo app e siti web già a 13 anni. Dopo aver lasciato l’Ashville College, istituto privato da 23mila sterline (26mila euro) l’anno, si era iscritto al St Aidan’s & St John Fisher sixth form college pubblico (equivalente agli ultimi due anni delle superiori in Italia), salvo abbandonarlo dopo due soli giorni.
A 18 anni ha fondato la sua prima azienda, CoMind, che sviluppa strumenti per monitorare l’attività cerebrale dei pazienti senza interventi chirurgici invasivi. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Dacombe, l’idea sarebbe nata da “esperienze personali con familiari colpiti da ictus e demenza“. I test clinici degli strumenti sono stati condotti al St Bartholomew’s Hospital di Londra e negli Stati Uniti.
Nel 2022 Dacombe ha ottenuto la Thiel Fellowship, una borsa ambita destinata a imprenditori senza laurea, intitolata a Peter Thiel, cofondatore di PayPal e della società di intelligenza artificiale Palantir. Un finanziamento di 100mila dollari (86mila euro) per proseguire i propri progetti fuori dai percorsi scolastici tradizionali.
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