Calabria

Catanzaro, rush finale per gli ultimi rinforzi

Due o tre rinforzi sarebbero arrivati comunque, la classifica è uno shock per lo zero alla voce “punti”, ma non sta modificando le strategie del mercato in entrata e in uscita: il Catanzaro cercava prima e cerca adesso un esterno destro con caratteristiche offensive, un centrocampista e anche un difensore centrale considerando la probabile cessione di Antonini. C’è tempo fino alle ore 20 di oggi.
Per la difesa l’obiettivo è Francesco Folino, 24enne della Cremonese che può giocare sia in mezzo che sul centrosinistra della linea a tre. L’anno scorso ha messo insieme 18 partite in Serie A (con un gol), in questo torneo non è fra i titolari della squadra di Giampaolo ed è subentrato alla seconda giornata, a risultato acquisito dal Modena. I lombardi l’avevano comprato nella sessione invernale di mercato 2024-25, da colonna della Juve Stabia di Pagliuca, soprattutto da braccetto sinistro. Insomma, è un giocatore che può avere l’esperienza e il fisico (è alto 1,92 metri) perdiventare punto di riferimento del Catanzaro se davvero andrà via (come sembra) Antonini.
Sull’esterno è spuntato il nome di Adamo (Spezia), tuttavia serve un elemento più offensivo che potrebbe essere Berardi (Venezia), mentre in mezzo gli esperti Schiavi (Carrarese) e Valzania (Pescara) sono due fra le idee di Polito che all’ultimo potrebbe lasciare partire Di Francesco e sta per piazzare in prestito Bashi (va al Crotone) e a titolo definitivo Volpe (all’Audace Cerignola). Occhio all’eventuale cessione di Marietta al Perugia, che farebbe spazio a un nuovo secondo portiere in un gruppo che è tornato da Pisa con la seconda sconfitta di fila, i difetti già costati cari a Vicenza e una serie di buone cose soprattutto nel secondo tempo, quando non sarebbe stato per niente scandaloso se fosse arrivato il pari.
Confente è stato decisivo con tre parate su Ruggero, Iemmello e Tchaouna, il Var ha salvato i toscani per qualche centimetro di fuorigioco sul 2-2 di Mosti, arrivato sugli sviluppi di un angolo dopo 25 minuti in cui il Catanzaro aveva letteralmente fatto sparire il pallone ai padroni di casa, sfruttando un centrocampista in più rispetto al primo tempo (Tchaouna per Candela con Alesi spostato a sinistra).
«Il rammarico è perché in due gare non meritavamo di non raccogliere niente e qui, contro una squadra forte, abbiamo fatto una prestazione importante. Ai ragazzi ho detto che voglio uomini che sappiano andare oltre», ha detto Gorgone dopo il ko per 2-1 all’“Arena Garibaldi”.
Il problema è che fino all’intervallo il Pisa, schierato a sorpresa con un 3-4-2-1 dalle marcature uomo su uomo e un’aggressività molto marcata aveva sfruttato i punti deboli delle Aquile: la difesa delle palle alte su angoli (gol del pari di Canestrelli, che ha vinto il duello su Candela) e azione con Pigliacelli protagonista nel bene e anche nel male, visto che il raddoppio di Leone ce l’ha sulla coscienza per un rinvio sbagliato e affrettato.
«Le marcature a uomo sui calci da fermo? A Pescara – ha sottolineato Gorgone – facevo la zona e pensavo sarebbe stato meglio nell’altro modo, a Catanzaro erano abituati a uomo eppure prendiamo gol anche così: ci lavoreremo ancora di più, alzando al massimo l’attenzione».


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