Calabria

Catanzaro, bugiarda la sconfitta di Palermo

Sconfitto sì, ma ancora una volta guardando negli occhi un avversario teoricamente più forte. Il Catanzaro a Palermo ha perso una partita che avrebbe meritato di pareggiare e ha comunque lanciato l’ennesimo segnale alle rivali playoff: per gioco e occasioni da gol, per coraggio e consapevolezza, la squadra di Aquilani sarà un osso duro per tutti, com’è stato finora. Il 3-2 del “Barbera” è il prodotto della doppietta di Pittarello nel primo tempo dopo il momentaneo pareggio di Johnsen; alla rimonta siciliana nella ripresa sono servite la sfortunata autorete di Nuamah e un “rigorino” su richiamo del Var trasformato da Pohjanpalo nel finale. Per Inzaghi è stata la prima vittoria con i primi gol in 4 sfide contro i giallorossi dopo i 2 pari dell’anno scorso (allenava il Pisa) e lo stop dell’andata: il ko non cambia nulla in una classifica che era definita anche prima, rosanero quarti e giallorossi quinti.

Per Aquilani diverse buone notizie, dalla terza doppietta stagionale di Pittarello alle parate di Pigliacelli fino alle grandi prove di Di Francesco e Pontisso.

Tornato titolare dopo mesi (metà ottobre), anche Oudin ha giocato una buona gara dimostrando una discreta condizione e un’ottima capacità di dialogo con i compagni, cucendo a dovere la manovra, fra le linee e non solo: avesse inciso anche al tiro sarebbe stato perfetto. Il Catanzaro ha palleggiato come sempre e con personalità, anche nei momenti in cui il Palermo ha pressato altissimo: alla fine il 59% di possesso è stato accompagnato da un numero più alto di conclusioni (15 a 12), anche in porta (8 a 6).
Da rivedere la fase difensiva, ma non avendo niente in palio ci può stare non ci fosse un’attenzione esasperata dietro, del resto era svagato anche il Palermo che finora aveva avuto il miglior pacchetto arretrato interno insieme al Monza.
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