Toscana

Caso di legionella in una rsa, anziana ricoverata in prognosi riservata


Si è sentita male nella rsa che la ospita e dopo le prime cure è stata portata all’ospedale San Donato. Qui i medici le hanno diagnosticato una polmonite da legionella e pneumococco e ad oggi è ancora ricoverata in prognosi riservata. Sono ore delicata per una signora aretina di 91 anni che potrebbe aver contratto il batterio proprio durante la sua permanenza nella residenza sanitaria assistenziale di Pescaiola. La struttura della Asl Toscana sud est, gestita dalla cooperativa K2B, ospita circa 25 persone. Al momento non si sarebbero verificati altri casi e l’azienda sanitaria ha dato il via al tutte le indagini necessarie per capire se effettivamente il contagio si avvenuto tra le mura della struttura (dove la donna vive dal 2023).

La febbre e la corsa in ospedale 

A raccontare la vicenda sono i familiari che spiegano come nella mattina di mercoledì 22 luglio l’anziana è stata portata in Pronto Soccorso “a seguito dell’aggravarsi della polmonite che era stata diagnosticata il sabato precedente da due medici della continuità assistenziale di Arezzo”. E’ stato nel pronto soccorso cittadino che le è stata subito diagnosticata “una polmonite bilaterale da legionella e pneumococco confermata anche dalle controanalisi”. La sera stessa la 91enne è stata trasferita nel reparto Obi e da venerdì 24 luglio è ricoverata in prognosi riservata. 

Le indagini della Asl

L’arrivo al pronto soccorso dell’anziana ha innescato una serie di accertamenti da parte della Asl Toscana sud est. 

“Ogni volta che viene accertato un caso di legionellosi – spiega l’azienda sanitaria in una nota -, la struttura che lo ha rilevato provvede, come previsto dalla normativa vigente, alla tempestiva segnalazione al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica. A seguito della notifica, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica avvia immediatamente l’indagine epidemiologica finalizzata a individuare la possibile origine dell’infezione e ad adottare tutte le misure di prevenzione e controllo necessarie. Viene poi contattata la struttura interessata, disponendo alcune azioni precauzionali fino al completamento dei campionamenti ambientali. Il servizio inoltre mette in atto le indagini ambientali, comprensive di campionamenti della rete idrica, volte a verificare l’eventuale presenza di Legionella e a prescrivere le azioni necessarie alla decontaminazione dell’impianto”.

I tecnici della Asl avrebbero già dato il via alle indagini presso la Rsa di Pescaiola e prescritto una serie di azioni preventive in attesa dell’esito dei campionamenti. La legionella è un batterio che si annida negli ambienti umidi, può trovarsi nei tubi, nei serbatoi, nelle docce e nei condizionatori con acqua ferma. La legionella si contrare respirando il vapore acqueo mentre si fa un bagno o una doccia o attraverso condizionatori non adeguatamente puliti. 

I precedenti

Nel 2023 ad Arezzo ci furono una serie di casi di legionella che portarono ad una serie di ordinanze di chiusura di strutture e impianti sportivi per permettere accurate indagini. In quell’anno si verificarono anche due decessi: uno fu segnalato dalla Asl di Salerno che informò i colleghi di Arezzo del decesso della signora che era stata ricoverata in una clinica privata cittadina e poi era morta per polmonite da legionella. Un terzo caso risale all’agosto del 2025 quando un’anziana ospite di una rsa della Valdichiana ha perso la vita. 

Casi di contaminazioni emersero anche nelle docce degli spogliatoi della sede di Estra e in una scuola di Montagnano


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