Caro – Returning To Innocence
Caro, voce e ideatrice del progetto Caro Emerald e dei The Jordan con David Kosten e Adrian Utley dei Portishead alla produzione, riparte da sé stessa, dalla “cosa più pura che esiste“, il proprio nome, in un disco solista che esplora e celebra la complessità della femminilità, le mille sfumature dell’essere donna prima di un lungo tour che farà tappa in Italia il 21 novembre, a Milano, Spazio Teatro 89.

Accettare pienamente se stessi, “il bello e lo scomodo“, questa la chiave di lettura di “Returning To Innocence” e Caro non accetta compromessi ma detta le condizioni. Quattordici brani tra alt pop e R&B, dinamismo anni ottanta e ballad anni novanta, dai toni molto personali come dimostra fin da subito “Already Lost”, sensazione confermata da “I Can’t Win” e “Call The Shots”.
“Returning To Innocence” è uno dei dischi più lineari di Caroline van der Leeuw con momenti coinvolgenti come “The Only One” e la sincera “Goddess”. La ritmata “The Guy Bangs” tra amore e odio e l’angelica “Superstar” rappresentano i due estremi di un album che prende quota con l’R&B di “Lose Our Heads Sometimes” e il pop a tutto tondo di “Greatness”.
Donne che amano, sbagliano, feriscono e sono ferite, con “Mama” dal sound morbidamente trip hop che ricorda i The Jordan, l’elettronica di “Worship Me” e “Mirror”, “The Promised Land” dove il piano nasconde toni sofferti e delicati. Sceglie il pop ma non la totale prevedibilità Caro, che all’innocenza propriamente detta preferisce la consapevolezza che deriva dall’esperienza.
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