Calabria

Vibo, maxi sequestro da 4 milioni di euro alla cosca Mancuso: nei guai un broker del narcotraffico

Un duro colpo al cuore economico della ‘ndrangheta è stato messo a segno dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia. Le fiamme gialle hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro beni per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro, riconducibili a un cinquantaquattrenne (classe 1972) residente nel vibonese, ritenuto legato alla potente cosca Mancuso.

Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catanzaro su proposta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Il ruolo nell’inchiesta “Adelphi” e la gestione del tesoro del narcotraffico

L’indagato figura già tra gli imputati del maxi procedimento scaturito dall’operazione “Adelphi”, con le accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico transnazionale di sostanze stupefacenti. Secondo la tesi della DDA, l’uomo avrebbe svolto un ruolo chiave nei ranghi del clan: quello di tesoriere e finanziere dell’organizzazione. Si sarebbe occupato in prima persona della movimentazione, del reimpiego e del riciclaggio nei circuiti economici legali dei proventi milionari derivanti dal traffico internazionale di droga.

Le indagini patrimoniali e l’evidente sproporzione

Il sequestro scaturisce da un’articolata attività d’indagine economico-patrimoniale condotta dal Gruppo della Guardia di Finanza di Vibo Valentia in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste, sotto la regia della DDA catanzarese. Gli accertamenti hanno spulciato la posizione finanziaria dell’indagato, portando alla luce un’evidente e profonda sproporzione tra il patrimonio da lui effettivamente accumulato (sia direttamente che per interposta persona) e i redditi leciti formalmente dichiarati al fisco.

I beni finiti sotto sequestro

I sigilli sono scattati su un cospicuo patrimonio che comprende:

4 immobili, terreni agricoli per un’estensione totale di oltre 18.000 metri quadrati, un’azienda operante nel settore florovivaistico con sede nel comune di San Calogero (VV), diversi rapporti e disponibilità finanziarie.

L’aggressione ai patrimoni illeciti

L’operazione si inserisce nell’ambito delle strategie d’attacco frontale alla criminalità organizzata. Come previsto dal Codice Antimafia (D.Lgs. 159/2011), la misura di prevenzione patrimoniale si conferma uno strumento fondamentale non solo per reprimere i reati, ma per smantellare la forza economica dei clan e tutelare la libera concorrenza e l’economia legale del territorio.


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