Incidente mortale a Lamezia Terme, patteggia il cugino che causò la morte di Saverio Foti

Un giovane di Lamezia Terme ha patteggiato una pena di due anni, due mesi e venti giorni di reclusione (sospesa) per la morte del cugino Saverio Foti, avvenuta il 30 dicembre di un anno fa in seguito a un incidente stradale in via Annunziata, tra Platania e Lamezia Terme. Il 16enne Foti era residente da tempo con la famiglia nel modenese ed era rientrato nella regione di origine per trascorrere le vacanze natalizie.
Secondo la ricostruzione, il giovane era alla guida di una Fiat Tipo quando perse il controllo del mezzo e finì in una scarpata. Saverio Foti, seduto accanto a lui, morì nell’impatto. Il conducente riportò ferite gravissime. La strada, a doppio senso di circolazione, è descritta come stretta. L’incidente avvenne a soli trecento metri dall’abitazione dell’imputato.
La famiglia di Saverio era assistita da Giesse risarcimento danni, gruppo italiano che si occupa della tutela dei familiari delle vittime della strada. “Nessuna condanna potrà mai cancellare il vuoto immenso lasciato dalla perdita di un ragazzo di soli sedici anni – spiegano Michele De Bona e Chiara Santolin, di Giesse – Per la famiglia della vittima, a cui siamo rimasti accanto fin dall’inizio, il dolore rimane inaccettabile. La dinamica dell’incidente, verificatosi a soli trecento metri dall’abitazione dell’imputato, evidenzia in modo drammatico le conseguenze irreversibili di condotte di guida gravemente imprudenti. È importante far capire ai ragazzi che queste bravate, vissute magari con la leggerezza dell’età, possono azzerare tutto in un istante, distruggendo più vite: quella di chi se ne va troppo presto e quella di chi resta con un dolore insostenibile”.
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