Lazio

la protesta dei licei romani punta a paralizzare la Capitale

Un filo rosso unisce i cortili dei licei storici del centro alle aule dei plessi di periferia: è la spinta di una protesta autunnale che nelle scuole romane intreccia la didattica alternativa con la musica ad alto volume, la militanza politica con l’aggregazione serale.

Le occupazioni promosse dai collettivi studenteschi avanzano a ritmo serrato su tutta la mappa urbana, trasformando gli istituti in trincee di dissenso che si preparano all’evento clou della stagione: lo sciopero generale di venerdì 30 ottobre, promosso dal sindacato USB in combinato disposto con il blocco del trasporto pubblico.

La geografia del dissenso: contagiati oltre dieci istituti

La mappa degli istituti capitolini presi in consegna dagli studenti si arricchisce ogni ora di nuove sigle. Il fronte della mobilitazione — che vedeva già barricati i ragazzi di Plinio Seniore, Tasso, Argan, Margherita di Savoia, Ripetta, Von Neumann a Roma Est e Piaget Diaz in viale De Chirico — si è esteso nelle ultime ore ai banchi del Mamiani, del De Sanctis a via Cassia e del Croce-Aleramo nella sede di via Sommovigo.

Ad alta tensione anche la situazione all’ITIS Fermi di via Trionfale, mentre nel pomeriggio le attenzioni si spostano al Parco dei Sassi, dove il collettivo autonomo del liceo Aristofane ha convocato un’assemblea straordinaria per votare il blocco della propria scuola.

La doppia vita delle aule: tra seminari di geopolitica e alcol nei corridoi

All’interno delle strutture scolastiche la vita scorre su un doppio binario. Di giorno si tengono corsi autogestiti, workshop di autodifesa, lezioni di storia contemporanea e collegamenti internazionali con gli studenti francesi. Di notte, le palestre e le aule magne si convertono in spazi per dj-set e concerti.

Emblematico il caso del liceo Tasso, dove i collettivi hanno promosso sui canali social appuntamenti serali con «musica e alcol a prezzi popolari». Una commistione tra svago e protesta che, con l’avvicinarsi del fine settimana di Halloween, fa schizzare alle stelle l’attenzione dei dirigenti scolastici e delle forze dell’ordine.

Dall’Università alle piazze: l’assalto alla viabilità di venerdì

La marea studentesca travalica le scuole superiori e trova sponda all’Università La Sapienza, dove la sigla Cambiare Rotta ha chiamato a raccolta gli studenti sulle scalinate di Lettere con un’assemblea-concerto pensata per scaldare i motori in vista del corteo.

La prova di forza decisiva si consumerà venerdì 30 ottobre, quando tutti i collettivi romani si uniranno allo sciopero generale contro il carovita, la guerra e il riarmo.

L’appuntamento centrale è fissato per le 10:30 a Piazza dei Cinquecento, ma la viabilità cittadina rischia il lasso fin dal primo mattino a causa delle varie direttrici dei pre-cortei:

Prenestino-Casilino: Ritrovo alle 9:00 a Largo Preneste.

Tiburtino: Partenza alle 8:30 dalla stazione metro Pietralata.

Roma Sud: Concentramento fissato a Piazzale Ostiense.

Con i cortei giovanili pronti a snodarsi lungo le arterie principali e la concomitanza dello sciopero dei mezzi pubblici, la Capitale si prepara ad affrontare una giornata di fermo quasi totale.

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