il conducente ha patteggiato 12 mesi

TOLENTINO Un tolentinate di 41 anni ha patteggiato davanti al Gup Francesca Preziosi per la morte della 14enne Gessica Vulpe, investita mentre attraversava la strada. La tragedia è avvenuta l’8 giugno del 2025 in via Concordia, davanti al cinema Giometti. In quel punto la ragazzina, residente a Tolentino, e un suo amico di San Severino di due anni più grande, vennero falciati da un furgoncino dell’Apm di Macerata condotto dal 41enne, finito poi nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale. Gessica, presa in pieno, morì sul colpo, l’amico venne trasportato in eliambulanza a Torrette.
Lo choc
«Il mio unico pensiero è alla ragazza e ai suoi familiari, a cui vorrei solo chiedere perdono», dichiarò l’automobilista all’indomani dell’incidente. «È distrutto, sconvolto – sottolineò il suo legale, l’avvocato Marco Romagnoli -.
Stava tornando da lavoro, non era ubriaco, non era al cellulare e procedeva entro i limiti previsti».
I rilievi dell’incidente erano stati condotti dagli agenti della polizia locale di Tolentino, guidati dal comandante Andrea Isidori, che avevano anche raccolto diverse testimonianze. Come da prassi finirono sotto sequestro sia il cellulare dell’uomo, sia il furgoncino. A seguito dell’indagine coordinata dal pubblico ministero Vincenzo Carusi, la vicenda è finita all’attenzione del Gup. E ieri, davanti al giudice, il tolentinate ha patteggiato un anno di reclusione, con la conversione in una pena pecuniaria di 3.650 euro. I familiari, che sono già stati risarciti attraverso l’assicurazione del tolentinate, non si sono costituiti parte civile.
La ricostruzione
Il drammatico incidente avvenne poco dopo le 18, lungo la strada che divide il cinema Giometti dal parco commerciale Retail Park. La ragazza era arrivata in scooter insieme all’amico di San Severino. Dopo aver parcheggiato dietro il multisala i due ragazzi, ognuno con in mano il proprio casco, si erano diretti verso il Retail Park. Avevano appena iniziato l’attraversamento sulle strisce pedonali quando improvvisamente sopraggiunse il furgoncino dell’Apm di Macerata, che li travolse entrambi. Gessica venne presa in pieno, batté sul cofano e poi contro il parabrezza, per poi essere sbalzata per una ventina di metri sull’asfalto. Un impatto rivelatosi fatale.




