«Cari genitori, tenete i vostri bambini il più possibile lontano dagli schermi»

Un’esposizione precoce, eccessiva e non regolata agli schermi può influire negativamente sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico di bambini e adolescenti. È quanto emerge dal Position Paper della European Academy of Paediatrics e della European Confederation of Primary Care Paediatricians. Lo studio “Screen Time Exposure and Children’s and Adolescents Health” è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Acta Paediatrica” e nasce dal progetto “Giovani, Salute e Sani Stili di Vita”. Il lavoro porta la firma della dottoressa Lorenza Onorati, membro della European Academy of Paediatrics e specializzanda della Pediatria di Padova e del professor Eugenio Baraldi, coordinatore del progetto dell’Università che ha preso il via nel 2022. Il documento raccoglie le più aggiornate evidenze scientifiche sugli effetti dell’esposizione agli schermi digitali (smartphones, tv, social networks, videogames) sulla salute dei bambini e degli adolescenti e propone importanti raccomandazioni condivise rivolte a famiglie, pediatri, scuole e decisori politici.
Le parole del presidente
«Mi sono già espresso più volte sui rischi legati ad un utilizzo eccessivo e incontrollato degli schermi da parte dei più giovani, tanto da sostenere in prima persona il disegno di legge che prevede lo stop all’utilizzo dei social per i minori di 14 anni. Per questo plaudo al primo Position Paper europeo sulla salute digitale di bambini e adolescenti elaborato nell’ambito del progetto dell’Università di Padova e pubblicato sulla rivista scientifica “Acta Paediatrica”. Un lavoro che conferma, con solide basi scientifiche, la necessità di intervenire a tutela dei più giovani». E ancora: «Il Position Paper offre a famiglie, pediatri, scuole e decisori politici indicazioni scientificamente fondate per affrontare una sfida che riguarda la salute pubblica. L’eccessiva esposizione agli schermi e il rischio di dipendenza digitale compromettono il benessere psicologico, il sonno, l’attività fisica, le relazioni sociali e il rendimento scolastico dei nostri ragazzi: servono regole chiare e un’educazione digitale responsabile, a partire dalle famiglie. È un risultato di grande valore per la sanità e la ricerca veneta. Il fatto – ha concluso il presidente del Veneto – che il primo Position Paper europeo su questo tema nasca a Padova conferma l’eccellenza del nostro sistema universitario e pediatrico e il suo contributo a una strategia condivisa per la tutela della salute digitale dei più giovani».
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